Libia, l’incontro di Parigi

A cura di Vincenzo Santo*

Da Maghreb Confidential

La dichiarazione congiunta resa pubblica dopo il meeting tra Fayez Sarraj and Khalifa Haftar a Celle Saint-Cloud, nei pressi di Parigi, non genererà molto scontento nella complessa scacchiera libica. Macron ha insistito per un riferimento al “cessate il fuoco”, oltre ai riferimenti alle attività contro i terroristi.

Tuttavia, è ben noto ai più attenti osservatori che, finora, le unità fedeli a Tripoli e quelle di Haftar hanno sempre largamente evitato qualsiasi confronto diretto.

Pertanto, Haftar può tranquillamente continuare la sua avanzata verso ovest su Derna e oltre con il pretesto di dare la caccia ai jihadisti. Per quanto riguarda le milizie di Misurata, e quelle che supportano Khalifa Ghwell, che hanno combattuto per Serraj in Tripoli, esse non sono vincolate a rispettare l’accordo.

Ma l’accordo contiene tuttavia una sorta di meccanismo per un’amnistia nazionale utile a molti “comandanti” per non essere più resi responsabili di quanto commesso durante e dopo la rivolta contro Gheddafi.

Per il resto, i due partecipanti all’incontro di Parigi hanno concordato di rendere operativo l’accordo di Skhirat dello scorso 2015, mai messo in atto. Non c’è, nell’accordo, una data per le elezioni anche se i due si sono impegnati a tenerle nella primavera del 2018.

*Generale CA ris

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