Libia, una notte di guerra nelle strade di Tripoli. Arriva la rivendicazione per l’attacco alla NOC: sono stati miliziani jihadisti

Di Giusy Criscuolo

Tripoli.  La rivendicazione pubblicata sul sito specializzato nel monitoraggio delle organizzazioni terroristiche SITE (https://ent.siteintelgroup.com) dell’azione compiuta contro la sede della National Oil Corporation (NOC) nell’area di Dhahra, a Tripoli ha evidenziato l’intenzione dei jihadisti di continuare a “contrastare l’occidente traditore”. E prendere di mira gli interessi economici dei “Governi pro-crociati” in Libia,

La rivendicazione su SITE

I terroristi hanno definito gli autori dell’attacco “soldati del Califfato”. Senza dubbio è stato un colpo a quel pezzo di economia petrolifera che, risulta essere la  più importante per il Paese nord africano. Secondo i militanti di Da’ash è stato dato “un fendente a quella struttura che fornisce grandi fondi che vengono utilizzati nella guerra contro i mujahideen”.

I jihadisti si vantano della loro azione

Nella stessa rivendicazione è stato precisato che,  per i mujaheddin. i giacimenti petroliferi gestiti da quelli che Da’ash chiama “i crociati” ed i loro progetti in Libia “saranno un obiettivo legittimo”,

“I nostri soldati si sono scontrati con gli uomini della sicurezza e con più di 37 apostati – si legge nella rivendicazione – che sono stati uccisi e feriti. Hanno poi bruciato l’edificio della Fondazione e danneggiato il suo contenuto e sono aumentati i morti. Loro sono martiri. Mentre contiamo le vittime, ringraziamo Dio per la sua riconciliazione”.

E’ mezzanotte inoltrata in Italia e mentre do un’occhiata per le ultime notizie, leggo sui siti libici che, da pochi minuti, testimoni oculari hanno riferito che sono state sentite delle esplosioni ad Est della capitale e nelle vicinanze dell’aeroporto internazionale. La conferma degli scontri arriva dopo poco dai social, dal canale 218 e dal quotidiano libico il Mediterraneo.

Ancora scontri a Tripoli

Le fonti hanno sottolineato che l’obiettivo era uno dei Quartier generali delle truppe corazzate.

Proviamo a ricostruire minuto per minuto l’evolversi degli eventi.

00:45: Dalla strada ricca di strutture petrolifere che va verso l’aeroporto internazionale, si sono alzate dense colonne di fumo. Si registrano spari di missili ed uno scontro a fuoco molto intenso a Sud di Tripoli. Non si conoscono ancora le milizie che hanno iniziato gli scontri.

01:11 Secondo Libia News gli scontri si sono rinnovati ad intermittenza in varie zone sempre nella parte meridionale di Tripoli, tra cui la Crown Prince Street e l’area dell’altopiano. Mentre proseguono quelli sulla strada per l’aeroporto.

https://www.facebook.com/tkyroogklshy/videos/2209074872640842/

I video pubblicati su Facebook dall’ormai insonne popolo libico e pubblicati da molti media, riprendono gli scontri in atto.

https://www.facebook.com/tkyroogklshy/videos/269104310396981/

01:20: Un numero di persone è rimasto ferito dopo il lancio di un missile, caduto all’interno del confine amministrativo della zona di Abu Salim, a Sud di tripoli.

01:23: Testimoni oculari dalla zona di Abu Salim, in dichiarazioni rilasciate ai media, parlano della caduta di 3 granate dietro il complesso sanitario. Sono rimaste ferite numerose persone colpite dalle schegge.

01:30: Scontri intermittenti nei pressi dei giacimenti petroliferi sulla strada per l’aeroporto.

01:36: L’Autorità per l’aviazione civile libica dichiara chiuso il traffico aereo all’aeroporto di Maitika.

01:44: Il direttore dell’Ufficio informazioni della 7^ Brigata, Saad al-Hamali, ha negato l’infiltrazione delle sue truppe per violare la tregua. In una dichiarazione al quotidiano “Mediterraneo“, ha sottolineato come le sue forze non siano penetrate nelle zone degli scontri. Sottolineando che non ci sono stati scontri nei loro hub (Mhaoarham e Tmrkzachm) e che continuano a mantenere le loro postazioni a Sud di Tripoli.

02:11: L’Ufficio stampa dell’aeroporto di Maitika segnala l’inizio del trasferimento di aeromobili all’aeroporto di Misurata dopo i colpi di mortaio caduti sull’area aeroportuale tripolina. Nessun aereo è stato colpito. Questo accade mentre un gruppo che si fa chiamare la “Mobilità dei Giovani di Tripoli” cerca di  colpire l’aeroporto, mentre chiede al personale di lasciare lo scalo.

02:30: Il portavoce ufficiale della 7^ Brigata di Fanteria parla di liberare Tripoli e della necessità di rispettare il cessate il fuoco. “Nella recente operazione militare, siamo riusciti a controllare il cordone meridionale di Tripoli e a concentrarci su punti molto importanti, in particolare il campo di Yarmouk – spiega il portavoce -. Ma quello che succede oggi ci vedrà impegnati in un affare puramente militare. Non c’è spazio per parlarne ai media. Ci saranno delle sorprese. L’ora del caos è finita e l’ora della salvezza per Tripoli è arrivata”.

03:00: La missione ONU UNSMIL (https://unsmil.unmissions.org)  ha invitato le parti in conflitto nella capitale, a rispettare le disposizioni dell’accordo di cessate il fuoco.  La missione ha affermato in un comunicato che “l’attuazione di ciò che è stato concordato, nelle due assemblee, sul cessate il fuoco e le misure radicali, saranno lanciate domani”. Si registra, da parte di tutti i firmatari dell’intesa, un plauso alla dichiarazione delle Nazioni Unite. Le dichiarazioni di questa mattina contraddicono completamente tali impegni e danno loro la responsabilità della rottura della tregua.

03:10: La “Mobilità dei Giovani di Tripoli” ha rivendicato di essere autrice del bombardamento dell’aeroporto di Maitika. In un video pubblicato su Facebook, è stato mostrato il lancio di razzi verso l’aeroporto. In linea con quanto richiesto ai dipendenti di Maitika un’ora prima. Il nuovo gruppo si sta scontrando con la Forza Deterrente.

https://www.facebook.com/277380876208655/videos/314645719312018/

03:30: Il presidente del Governo di Riconciliazione Fayez Al-Sarraj risponde alla 7^ Brigata, dicendosi sorpreso per ciò che sta accadendo anche sui social network, riguardo ad una nuova minaccia per Tripoli. Al-Sarraj, rivolgendosi alla 7° Brigata, ha descritto le minacce come un tentativo ingiustificato e con il chiaro intento provocatorio. L’obiettivo degli attacchi è quello di spingere le parti firmatarie a cercare di fermare gli scontri. Questa provocazione porterebbe ad un ulteriore escalation di violenza. Il presidente in carica ha invitato tutte le parti firmatarie a ragionare ed a rispettare l’accordo di tregua, supervisionato dalle Nazioni Unite. Le stesse Nazioni Unite ribadiscono di rispettare gli accordi, altrimenti considererà coloro che li rompono, complici dei nuovi scontri.

03:50: Il Consiglio di Sabratha chiede una riunione contro i terroristi.

Sulla base degli attacchi ingiustificati di ieri sera, il Ministero dell’Interno, guidato da Abdulsalam Ashour, ha annunciato l’istituzione di Centri di sicurezza e di pattugliamento nei quartieri e per le strade di Tripoli. Comprende tutte le direzioni della regione occidentale per sostenere la sicurezza Tripoli.

Fayez Al-Sarraj, considera le dichiarazioni del Generale Khalifa Haftar rilasciate al Corriere della Sera sulla liberazione di Tripoli, “irresponsabili”.

“Abbiamo detto che è necessario preferire il dialogo e che qualsiasi violazione di questi accordi diventa dannosa per tutti – ha sostenuto -. E’ chiaro che le recenti dichiarazioni militari, rilasciate dal Generale Haftar, sono contrarie allo spirito dell’accordo di Parigi. E’ pericoloso inviare truppe per occupare la zona del petrolio, dei porti di gas e dei pozzi ad Est di Sirte.”.

“È un danno per tutta la Libia, qualsiasi attacco militare alla capitale è un’azione irresponsabile – ha concluso -. Ciò spinge il Paese verso una guerra civile- Tripoli è per tutti i libici e chiunque ha il diritto di venire e di rimanerci come cittadino libero e pacifico”.

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