L’Ucraina, guerra dimenticata

Di Valeria Fraquelli

Kiev. Ormai del conflitto in Ucraina non se ne parla più, è letteralmente scomparso dai media. Eppure in Ucraina si continua a morire a causa degli scontri e soprattutto a causa delle mine antiuomo che infestano intere aree e impediscono di coltivare, di passeggiare, di fare una vita normale.

Il conflitto tra Ucraina e Russia era iniziato nel 2014, quando le truppe di Mosca avevano occupato unilateralmente la Crimea.

E da allora è stato un crescendo di scontri e recriminazioni tra Russia e Ucraina che è costato la vita a 13 mila persone, per lo più civili che abitavano nella zona vicina al fronte.

Le due città ribelli del Donbass, Donetsk e Luhansk, hanno costituito due Repubbliche indipendentiste ed è iniziata una guerra civile che aveva trascinato l’intero Paese in una forte crisi politica interna ed internazionale.

Scontri e violenze, gli abitanti dei villaggi più vicini al fronte che scappavano intimoriti da una situazione che era disperata; mancava tutto e cibo e medicinali arrivavano con il contagocce.

Per l’Ucraina era come se la storia fosse tornata indietro al periodo della II Guerra mondiale.

Ma in Ucraina sono le mine antiuomo il vero problema: 109 bambini sono rimasti feriti e 42 hanno perso la vita a causa di questi ordigni micidiali, secondo i dati delle Nazioni Unite.

Campi, prati, fiumi sono pieni ordigni pericolosissimi che attirano soprattutto i bambini e li deturpano, li rendono ciechi, sordi, storpi, mutilati come migliaia di persone che vivono in Paesi in guerra.

“Fino ad ora, la conoscenza e la comprensione dei pericoli delle mine e degli esplosivi utilizzati nel conflitto da parte delle comunità era veramente poca. Per questo stiamo lavorando con i nostri partner per rafforzare la conoscenza delle famiglie sulle munizioni pericolose ancora presenti in molte comunità coinvolte nei combattimenti, in modo che i bambini e i loro genitori sappiano dove guardare quando camminano e cosa fare”, sostengono semper dall’ONU.

Perchè prevenire è meglio che curare, soprattutto se parliamo di mine antiuomo, e quindi informare la popolazione dei rischi e insegnare come comportarsi quando si è vicini ad una mina, fare dei sentieri sicuri in cui spostarsi almeno a piedi.

Forze militari ucraine

La situazione nell’area del Donbass è ancora molto complicata e si registrano scontri tra milizie ribelli e forze regolari ucraine.

Gli accordi di Minsk che avrebbero dovuto garantire la fine delle ostilità sono stati e sono ancora ripetutamente disattesi. Il clima che si respira è carico di tensione e non il dialogo con le città ribelli è quasi inesistente.

Ma è nelle stesse Donetsk e Luhansk che gli abitanti sono spaccati tra chi vuole una federazione con il governo ucraino pronto a concedere maggiore autonomia e chi invece chiede la separazione senza se e senza ma.

Intanto i rapporti tra Russia e Ucraina rimangono in bilico con la Russia che minaccia di tagliare drasticamente o addirittura chiudere le forniture di gas in vista dell’imminente inverno che ormai è alle porte.

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