Marina Militare: consegnata a La Spezia “Nave Vulcano”. L’unità è stata pensata per operare in un poliedrico spettro di missioni

Muggiano (La Spezia). E’ stata consegnata, oggi nel cantiere navale di Fincantieri a Muggiano (La Spezia) alla Marina Militare la nuova unità di supporto logistico (Logistic Support Ship – LSS) Vulcano, commissionata nell’ambito del piano di rinnovamento della flotta della Marina Militare.

La cerimonia di consegna oggi nello stabilimento di Muggiano (La Spezia)

Varata il 22 giugno 2018, la nave è stata realizzata in due blocchi principali: uno poppiero, costruito presso il cantiere di Riva Trigoso (Genova) ed uno prodiero predisposto presso il cantiere di Castellammare di Stabia (Napoli).

Le due parti sono state unite da un anello centrale di circa 11 metri, realizzato sempre presso il cantiere di Riva Trigoso.

Inoltre, la nave disporrà del doppio scafo, come previsto dalle vigenti normative di tutela ambientale per le navi cisterna di nuova costruzione.

Lunga 193 metri, con un dislocamento di 27.200 tonnellate, l’unità raggiunge i 20 nodi di velocità con un basso impatto ambientale, attraverso l’utilizzo di biocombustibili e avanzati sistemi di propulsione ausiliari elettrici a bassa emissione inquinante.

Nave Vulcano, unità altamente performante ed ecologica

“Nave Vulcano andrà ad affiancare Nave Etna permettendo di avviare verso la dismissione Nave Vesuvio – ha spiegato il Comandante logistico della Marina Militare, Ammiraglio di Squadra Eduardo Serra, durante la cerimonia -la quale serve la Patria sul mare dagli anni ’70. Il rinnovamento della componente di supporto logistico della flotta è una esigenza pressante che non si esaurisce con l’ingresso in linea di questa nuova unità: nave Vulcano sarà la capoclasse di altre due navi gemelle”.

L’entrata in servizio di nuove navi per la Forza Armata comporta positive ricadute sull’indotto locale e sulla cantieristica nazionale e compensa la progressiva e parziale dismissione delle attuali unità navali rifornitrici della classe Stromboli, realizzate in base ad esigenze oramai superate e con limitate capacità di trasporto e rifornimento.

L’entrata in servizio di questa unità dalle innovative caratteristiche, permetterà di migliorare la capacità della Marina Militare di fornire il supporto logistico organico alla flotta, ampliando la capacità di operare a grande distanza dalle proprie basi ed in modo continuativo nel tempo, amplificando la connotazione expeditionary della Forza Armata.

Nave Vulcano è la prima delle 3 unità LSS (Logistic Support Ship) previste dal piano di acquisizione.

Ha il numero di fiancata A5335 ed il suo motto è “Durandum est” (Bisogna perseverare!).

Prende il nome da una delle isole del’arcipelago delle Eolie, situato a Nord della Sicilia.

Le sue peculiarità identificative ne ispirano il Crest che raffigura come emblema il dio Vulcano, dio del fuoco, che nella mitologia romana era ritenuto il fabbro degli dei per i quali forgiava le armature.

Dispone di maggiori capacità di trasporto carburante e sarà in grado di stoccare a bordo un quantitativo di oltre 9 mila metri cubi di combustibile navale (F76) e oltre 4 mila metri cubi di combustibile avio (JP5), cui si aggiungono principalmente gli spazi per le razioni di vettovagliamento, acqua potabile, personale trasportabile oltre l’equipaggio (medici civili e tecnici), pezzi di rispetto, officine, container e sistemazioni mediche per un Medical Role 2 Basic che consiste in capacità di chirurgia d’urgenza, rianimazione, stabilizzazione avanzata, ricovero post operatorio, damage control surgery, evacuazione medica.

Rifornitrice “all inclusive”, Nave Vulcano costituisce una novità per la Marina, sia per tonnellaggio, sia per capacità esprimibili.

Pensata per operare in un poliedrico spettro di missioni, la nave è in grado di supportare, con soluzioni modulari e flessibili, le Unità della Forza Armata italiana e quelle delle Marine alleate, nonché di assolvere a compiti di natura duale, in perfetta armonia coi compiti assegnati allo strumento militare, in chiave multinazionale, interministeriale e inter-agenzia.

L’unità è dotata inoltre di ponte di volo ed è in grado di svolgere operazioni di volo con gli elicotteri in dotazione alla Marina Militare.

Questa capacità logistica ad ampio spettro e la sua elevata modularità, accompagnata da un elevatissimo livello di innovazione tecnologica, la rende estremamente flessibile e performante nei diversi scenari operativi e rappresenterà una risorsa estremamente pregiata, in chiave duale, anche in attività non esclusivamente militari a supporto della Protezione Civile, per emergenze e calamità naturali.

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