Marina Militare: il Contrammiraglio Riccardo Marchiò al comando dell’Operazione “Mare Sicuro”. Continua la presenza e la sorveglianza per la sicurezza marittima del Mediterraneo centrale

Taranto. Cambio di comando, oggi, nella Stazione Navale Mar Grande di Taranto all’Operazione “Mare Sicuro” (OMS), a bordo del cacciatorpediniere Andrea Doria della Marina Militare.

La FREMM Carabiniere in attività per l’operazione “Mare Sicuro”

Alla presenza del Comandante in capo della Squadra Navale, Ammiraglio di Squadra Aurelio De Carolis, il Contrammiraglio Valentino Rinaldi passerà il testimone al parigrado Riccardo Marchiò.

La “Mare Sicuro” assicura la sorveglianza in una zona di mare di preminente interesse nazionale per intercettare le minacce quando sono ancora lontane dai nostri confini, prima che queste si riverberino sul territorio nazionale.

Il dispositivo aeronavale impegnato nella 47^ rotazione dell’Operazione, in oltre 4 mila ore di moto, ha pattugliato le acque antistanti la Tripolitania e la Cirenaica, lo Stretto di Sicilia e il Mar Ionio, contribuendo in maniera fattiva al contrasto alle attività illecite e deterrenza nei confronti di organizzazioni criminali in quelle zone, operando a tutela degli interessi nazionali per la protezione delle linee di comunicazione, delle navi commerciali e delle piattaforme off-shore nazionali.

La “Mare Sicuro” a sostegno della sicurezza nazionale

L’Operazione “Mare Sicuro”, con l’avvio della 48^ rotazione, continua anche durante le festività natalizie ad assicurare attività di presenza e sorveglianza fondamentali per la sicurezza marittima del Mediterraneo centrale.

L’Operazione Mare Sicuro fu avviata il 12 marzo 2015 a seguito dell’evolversi della crisi libica.

Prevede il dispiegamento di un dispositivo aeronavale per garantire attività di presenza, sorveglianza e sicurezza marittima nel Mediterraneo centrale e nello Stretto di Sicilia, in applicazione della legislazione nazionale e degli accordi internazionali vigenti.

Sono assegnati all’Operazione fino a 6 mezzi navali, impiegati prevalentemente nelle attività di presenza e sorveglianza in Mediterraneo centrale, ed un’Unità navale ausiliaria impiegata per il supporto logistico alla Guardia Costiera e Marina Militare libiche.

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