Marina Militare. L’Accademia dell’Alto Mare di Napoli promuove l’analisi “Covid, post Covid e trasporti marittimi”

Di Pina Greco

Napoli. “Covid, post Covid e trasporti marittimi”, è stato il tema della conferenza che si è tenuta presso la Base Navale di Napoli della Marina Militare Italiana, nell’ambito di un ciclo più ampio di incontri dedicati al tema “Covid e post covid. Impatti e misure per resistere agli shock pandemici ed innovare.

Un momento del convegno a Napoli

Si tratta di una serie di appuntamenti di approfondimento fortemente voluti dalla Forza Armata, in sinergia con la Lega Navale di Napoli, nell’ambito dell’accordo che ha portato alla nascita dell’Accademia dell’Alto Mare, per confrontarsi e immaginare i futuri scenari che tutti saremo chiamati ad affrontare a causa della pandemia in corso.

Una situazione di emergenza che non ha, naturalmente, risparmiato il settore del “mare” e dei trasporti marittimi e che ha reso necessaria, quindi, una riflessione su come affrontare ed “indirizzare” il cambiamento che la nuova situazione mondiale impone.

Alla conferenza ha partecipato l’Ammiraglio di Squadra Eduardo Serra, a capo dell’Alto Comando Logistico della Marina Militare.

Tra i relatori l’Ammiraglio Pietro Vella, Comandante della Direzione Marittima della Campania, il dott. Umberto Masucci, presidente del Club Propeller e il dott. Alessandro Panaro, capo Servizio Maritime & Energy di SRM.

Ha introdotto i lavori il Capitano di Vascello Liborio Palombella, Comandante del Quartier Generale della Marina Militare, affiancato dall’Avv. Alfredo Vaglieco, presidente della Lega Navale di Napoli.

Ha moderato l’incontro la Professoressa Maria Paradiso, Ordinario di Geografia Politica ed Economica e consulente scientifico dell’Accademia dell’Alto Mare.

La parola chiave dell convegno è stata “resilienza”, intesa non semplicemente come analisi della reazione a un trauma che accade e conseguente adattamento passivo, ma “resilienza” come promozione di spirito critico in un’ottica più dinamica e processuale, con una reazione di tipo trasformativo.

“L’idea trainante di questo ciclo di conversazioni è stimolare una pubblica opinione – commenta la Prof.ssa Paradiso – tracciando linee di connessione tra le varie istituzioni e gli esperti del settore, per capire quali potrebbero essere le risposte rigenerative per le comunità stanziate sul territorio”.

L’Accademia dell’Alto Mare, frutto della proficua collaborazione tra la Marina Militare e la Lega Navale Italiana, nasce con l’intento di essere un centro culturale dedicato alla salvaguardia del mare e alla promozione di attività di solidarietà ed educazione civica.

“Si tratta di un progetto che ci vede impegnati in prima linea – sostiene l’Ammiraglio Eduardo Serra – con l’obiettivo di promuovere le tradizioni marinare e il polo sportivo e nautico d’eccellenza della città di Napoli. Siamo molto soddisfatti degli eventi realizzati e dello spazio conquistato dall’Accademia, diventata un vero e proprio riferimento di promozione della “risorsa mare” nel capoluogo campano”.

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