Marina Militare: l’Ammiraglio di Squadra Enrico Credendino è il nuovo capo di Stato Maggiore

Di Maria Enrica Rubino

Roma – nostro servizio. Cambio al vertice della Marina Militare italiana. Il Capo di Stato Maggiore della forza armata, l’Ammiraglio di Squadra Giuseppe Cavo Dragone ha passato il testimone all’Ammiraglio di Squadra Enrico Credendino.

“Oggi compio 45 anni e un mese di Marina – ha esordito Cavo Dragone nel suo discorso di saluto alle autorità e al personale della forza armata presenti alla cerimonia di avvicendamento che si è svolta nella serata di ieri a Palazzo Marina”

“Penso possa essere abbastanza chiaro il sentimento che mi contraddistingue oggi, ed è il sentimento di colui che deve simbolicamente appendere al chiodo la divisa blu Marina e indossare a breve quella purpurea dell’interforze”, ha proseguito l’Ammiraglio, il quale, come da decreto di nomina del Presidente della Repubblica, da domani assumerà l’incarico di capo di Stato Maggiore della Difesa.

Cavo Dragone ha voluto ricordare la difficile sfida degli ultimi mesi contro la pandemia, in cui la Marina ha fornito alla difesa il suo supporto, con 125 medici,  365 infermieri, 57 operatori sanitari che, a fianco del personale medico del Sistema Sanitario nazionale, hanno combattuto “in prima linea, sono stati dei veri eroi che hanno dimostrato un coraggio, un’abnegazione al di sopra di ogni possibile aspettative, un distillato di coraggio e di attaccamento al paese che ci ha difeso dal virus e per il quale io sono profondamente riconoscente dal profondo del cuore”.

Un pensiero, infine, è andato alla sua famiglia, presente alla cerimonia: “Se oggi sono su questo palco lo devo esclusivamente alla vicinanza della mia famiglia che oggi è qui con me, sia nei momenti belli, come quello di oggi, sia nei momenti più cupi, più bui, di crisi, li ho avuti sempre al mio fianco. Sono stati il punto di riferimento, il porto dove rifugiarmi nell’attesa che il vento calasse, che il mare tornasse calmo”.

Il passaggio di consegne tra l’Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone e l’Ammiraglio Enrico Credendino

L’Ammiraglio di Squadra, Enrico Credendino, ha espresso nel suo intervento l’orgoglio per l’importante incarico che lo vedrà a Capo della Forza Armata.

“Desidero assicurare alle donne e agli uomini della Marina – ha detto il nuovo capo di Stato Maggiore – al mio equipaggio, che dedicherò tutto me stesso con ogni mia risorsa fisica e mentale alla guida della Forza Armata con la determinazione, l’entusiasmo e la passione di ogni comandante, che con il suo equipaggio ogni giorno prende il mare per l’assolvimento del proprio dovere. Insieme porteremo la Marina verso successi sempre più ambiti e prestigiosi, per la difesa e il bene del Paese. Che Vento e Mari ci siano sempre favorevoli”.

Il passaggio di consegne tra i due Ammiragli, che durante la cerimonia si è concretizzato simbolicamente con il passaggio della Bandiera di Guerra della Marina e delle Forze Navali, è stato suggellato dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, il Generale Enzo Vecciarelli.

“Un vivo ringraziamento agli oltre 10.000 militari che ogni giorno concorrono alla sicurezza nazionale nelle operazioni denominate strade, mari e cieli sicuri così come a coloro che con passione e solidarietà intervengono ogni volta ci sia una catastrofe naturale o un’emergenza nazionale quale l’attuale pandemia da coronavirus”, ha detto Vecciarelli nel suo intervento.

“Ed è grazie a tutti voi se le forze armate possono soddisfare i compiti loro assegnati, esprimere la loro essenza funzionale e rendere operativo lo strumento militare interforze”, ha concluso.

Il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini e il capo di Stato Maggiore della Difesa, Enzo Vecciarelli fanno ingresso alla cerimonia

Nel corso della cerimonia è intervenuto il Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, che ha sottolineato come la Marina sia ad oggi contraddistinta da un valido apprezzamento al livello internazionale, “risultato dell’efficace contributo alla sicurezza dei mari, in particolare negli ultimi anni nell’ambito dell’Unione europea, della NATO e dei consessi sovranazionali e multinazionali di cui l’Italia fa parte.”

Ha, poi, proseguito: “Le sfide che ci attendono richiedono una Marina moderna, efficiente e tecnologicamente avanzata. Un percorso già avviato in questi anni che vedrà ulteriore impulso nell’ambito dell’ammodernamento dello strumento militare in atto.”

La cerimonia si è conclusa con il “Silenti Drill”, la marcia silenziosa, eseguita dal plotone di 18 fucilieri del 3° Reggimento della Brigata Marina San Marco.

Il Plotone “Silent Drill” è una peculiarità che rappresenta la Marina Militare nelle manifestazioni di maggiore interesse nazionale.

Le conoscenze tecniche di questa marcia sono state apprese da un esperto fuciliere durante un corso di formazione presso una base americana dei “Marines”.

Il Plotone Silent Drill

Chi è l’Ammiraglio di Squadra Enrico Credendino

Nato a Torino il 21 gennaio 1963, ha comandato il Pattugliatore “Spica”, la Fregata “Maestrale”, la 1^ Squadriglia Pattugliatori e il Caccia lanciamissili “Francesco Mimbelli”.

Nel periodo agosto-dicembre 2012 ha comandato la Forza Navale europea EUNAVFOR impegnata nell’operazione antipirateria dell’Unione europea “Atalanta” e dal 18 maggio 2015 al 20 febbraio 2020 è stato il Comandante dell’operazione dell’Unione Europea “EUNAVFORMED – SOPHIA”.

Prima di essere nominato capo di Stato Maggiore della Marina (CASMM) è stato Comandante delle Scuole della Marina Militare e Comandante in Capo della Squadra Navale.

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