Marina Militare: Taranto strategica per lo sviluppo delle attività della Forza Armata. Il ministro della Difesa Guerini illustra alcuni interventi

Taranto.  Un legame profondo quello della Difesa con la città di Taranto”. Lo ha detto il ministro Lorenzo Guerini, oggi, nella Prefettura della città pugliese.

Nave “Doria” attraversa il “ponte girevole” di Taranto

“Negli anni la Difesa ha sempre supportato tutte le iniziative volte alla valorizzazione e al miglioramento dei siti di diretto interesse, per favorire opportunità di crescita nei diversi settori – ha aggiunto -. Lo abbiamo visto proprio qui, a Taranto, nel giugno dello scorso anno con la firma del Protocollo d’Intesa siglato con il Comune per il progetto di valorizzazione culturale e turistica dell’Arsenale Militare Marittimo“.

Il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini

Lo vediamo con il progetto di “adeguamento e ammodernamento della Stazione Navale in Mar Grande” e con la “dismissione dagli usi militari e contestuale recupero e valorizzazione culturale e turistica dell’area Stazione Torpediniere nel Mar Piccolo”.

L’attenzione da parte del Governo nei confronti di Taranto, ha spiegato il ministro Guerini, è sempre “stata costante e in questo senso le misure varate nel Decreto legge di agosto e i fondi CIPE hanno rappresentato un ulteriore percorso di crescita economica per la città, garantendo il numero di lavoratori pubblici, il ricambio generazionale, le preziose competenze professionali che non vanno disperse e le attività che non possono essere esternalizzate come quelle delle maestranze dell’arsenale”.

L’ampliamento della Stazione navale contribuirà a consolidare ancor di più il ruolo strategico della città, garantendo un sensibile miglioramento delle capacità logistiche della Marina Militare, in risposta alle nuove esigenze operative ed in piena armonia con il processo di ammodernamento della componente marittima.

L’accordo pone, le basi per un concreto e pregiato contributo da parte della Difesa e della Marina al miglioramento del contesto economico, produttivo e sociale di Taranto che assicurerà anche un adeguato supporto logistico allo strumento militare marittimo, rappresentato da navi di nuova generazione, attraverso la realizzazione di opere che avranno inevitabilmente ingenti ricadute sull’economia del territorio, in termini di stabilizzazione sociale e moltiplicatore di sviluppo e benessere.

A questo proposito si prevede l’apertura di cantieri per alcuni anni, e dunque benefìci diretti e indiretti in termini di indotto.

“A questo- ha proseguito Guerini – si aggiungeranno l’opera di riqualificazione ai fini turistici e culturali della Stazione Torpediniere, con approdo per l’ormeggio di piccole navi da crociera e di unità da diporto, e la rilocazione delle funzioni svolte dalla Marina militare e la realizzazione dell’acquario green di Taranto”.

“Progetti ambiziosi”, li ha definiti che vedranno la Difesa, la Marina e la città di Taranto ancora più vicine.

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