Missili JASSM – ER: il Dipartimento di Stato USA approva potenziale vendita all’Italia

Di Fabrizio Scarinci

WASHINGTON. I missili da crociera aviolanciati AGM-158B/B-2 JASSM – ER, sviluppati e prodotti da Lockheed Martin come variante “extended range” dell’AGM-158A JASSM, potrebbero presto entrare a far parte dell’inventario dello strumento militare italiano.

Il Dipartimento di Stato USA ha, infatti, approvato una possibile vendita militare estera di questi sistemi al nostro Paese per circa 301 milioni di dollari.

Nello specifico, il pacchetto richiesto da Roma includerebbe 100 missili, apparecchiature di crittografia, software, pezzi di ricambio e supporto logistico.

Un AGM-158 dell’US Air Force

Caratterizzati da un elevato livello di furtività, da una velocità altamente subsonica e da un raggio d’azione superiore ai 925 km, i missili JASSM – ER risultano dotati di un sistema di guida GPS resistente allo jamming e di un seeker IR per la guida terminale della fase di attacco.

Tale combinazione di sistemi garantisce loro una “Calculate Error Probability” (CEP) di non oltre 3 metri.

Quanto alla testata, tali missili risultano equipaggiati con una WDU-42/B a penetrazione ed esplosione con effetto frammentazione da 450 kg, che li rende in grado di neutralizzare diverse tipologie di bersagli protetti.

Oltre che dalle forze aeree statunitensi, tali sistemi d’arma sono stati acquistati anche da Germania, Giappone, Polonia, Australia, Finlandia e Paesi Bassi.

Per ciò che concerne, invece, il nostro apparato militare, dove saranno, senza dubbio, integrati sugli F-35A, essi comporteranno un significativo potenziamento della capacità di condurre attacchi contro bersagli altamente paganti collocati in profondità nel territorio di eventuali nemici; un compito finora affidato praticamente in toto ai missili Storm Shadow in dotazione agli Eurofighter Typhoon e agli ormai anziani Tornado IDS.

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