Sicurezza: Le Polizie usino le armi con munizioni di gomma, gli idranti con acqua di colore diverso per ogni manifestazione

Di Alexandre Berthier

ROMA. Di quello che viviamo in questi giorni per qualcuno è un incubo, per altri un sogno e per altri ancora un gioco.

Con l’avvento di questo Governo i Partiti di opposizione hanno da subito manifestato un unico, solo desiderio, abbatterlo e prenderne il posto.

E in questi anni, ma soprattutto dopo la débacle referendaria, questo sogno sembrerebbe  avverarsi  ogni giorno di più.

Incidenti a Piazza Duomo il 17 ottobre

E ogni giorno di più aumentano  i protagonisti di un gioco criminale di fronte al quale l’Italia è smarrita, perduta.

Nei supermercati gli scaffali sono già semi vuoti e tra un po’  potremmo non trovare più benzina e gasolio nei distributori né gas per il riscaldamento di case e uffici.

Tutto questo è un incubo per il Governo, ma non lo è forse in pari intensità per molti apparati dello Stato, degli Enti Locali e di certa politica.

Emulando i vicini di Oltralpe, sono usciti dai loro nascondigli i “maranza” e scemenze consimili che seminano terrore ovunque. Però sono ragazzini e noi abbiamo un grande cuore di panna, ci sentiamo impotenti, crediamo di non poterci fare nulla. Normale siamo …italiani!

Il Governo come prima risposta vuol mandare 500 soldati a Milano, ma non come soldati bensì come . . .  poliziotti!’?

I soldati li abbiamo visti in campo con l’Operazione “Vespri Siciliani” dal 1992 e poi dal 2008 con l’operazione “Strade Sicure”; sia con i “Vespri” che con le “Strade Sicure” si è sempre parlato di “regole di ingaggio” (espressione insulsa, fumo negli occhi, ma piace tanto a politici e tuttologi) e della possibilità di dare ai soldati i poteri di polizia.

Un Paracadutista ai tempi dell’Operazione Vespri siciliani

Mah, è un problema irrisolto da 34 anni? Allora, date retta a me che non sono nessuno, lasciate perdere! Piuttosto ridate alla polizia i poteri persi o caduti in disuso.

Una politica perennemente traballante che ha sempre vissuto alla giornata – questo Governo sembrerebbe una eccezione – con una ricerca spasmodica di diritti i più disparati per tutti, in parallelo con una giurisprudenza garantista alla follia, hanno reso impotente l’imponente apparato della Forze di Polizia italiane: esse operano forse al 30% – 40% delle potenzialità, superato tale limite   finiscono tutti inquisiti “per eccesso di efficienza” (chi vuole capire capisca).

Nessuno va più in carcere e se ci va ne esce subito.

Abbiamo popolato l’Italia di decine, forse centinaia, di migliaia di migranti sconosciuti. Di fatto non controlliamo più nulla o quasi, ma ci piace pensare che non sia così.

Dunque, la ricetta di tanti è cambiare Governo? Temo di si.

Però, intanto guardiamo la Francia e cerchiamo di farci coraggio, facciamo ciò che serve, siamo veramente in emergenza.

E finché essa dura, lasciamo che la magistratura si faccia da parte e lasci  lavorare le Autorità di Sicurezza Nazionale (PCM) e le Autorità di Pubblica Sicurezza (M.I., Prefetti e Questori).

Le Polizie usino  le armi con munizioni di gomma, gli idranti con acqua di colore diverso per ogni manifestazione, individuino e  utilizzino spazi recintati per raccogliere gli autori di violenze di massa ,  da circondare e fermare!

Militari del’Esercito impegnati nell’Operazione “Strade Sicure” in via del Corso a a Roma

Se serve, istituire dei coprifuoco. I soldati di “Strade Sicure” “facciano i soldati”! In caso di aggressione, se possono devono battere in ritirata (stanno dove stanno per dissuasione, che può non funzionare ), se sono loro stessi  in pericolo di vita usino le armi da fuoco per difendersi.

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