NATO: mille militari e numerosi assetti da combattimento messi a disposizione da sedici Paesi per garantire la sicurezza del summit di Vilnius

Di Fabrizio Scarinci

VILNIUS. L’11 luglio, prima delle due giornate in cui Vilnius sarà chiamata ad ospitare il prossimo vertice della NATO, è ormai imminente.

Per tale ragione, oltre al febbrile lavoro delle diplomazie, verosimilmente concentrate sull’accelerazione dell’ingresso di Stoccolma nell’Alleanza e sulla ricerca della migliore formula possibile di collaborazione con Kiev (che, a quanto pare, includerebbe anche la creazione di un “Consiglio NATO-Ucraina”), fremono anche i preparativi militari finalizzati a garantire la sicurezza del summit.

Un sistema missilistico Patriot in dotazione alla Luftwaffe. In occasione del summit Berlino avrebbe deciso di schierare anche tale tipo di assetti

Stando a quanto si è avuto modo di apprendere, infatti, nella capitale lituana sarebbero stati schierati nei giorni scorsi circa 1000 militari e numerosi assetti da combattimento proventi da 16 Paesi.

Tra essi figurerebbero, in particolare, alcune centinaia di truppe aviotrasportate inviate sul posto da Germania e Polonia, vari semoventi CAESAR inviati dall’Armée de Terre francese, alcuni sistemi antiaerei provenienti da Germania e Spagna (con la prima che avrebbe inviato alcune batterie di missili Patriot e la seconda che avrebbe schierato almeno un sistema di tipo NASAMS), vari aerei da combattimento messi a disposizione dall’Armée de l’Air et de l’Espace e dalle aeronautiche di Finlandia e Danimarca, misure speciali anti-drone schierate da sul posto da britannici e francesi e vari assetti finalizzati alla gestione di eventuali attacchi di tipo CBRN (ossia chimici, biologici, radiologici e nucleari).

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