Nigeria: si espandono sempre più i miliziani jihadisti dell’Islamic State of Western Africa Province. Attacco a un ufficio di Polizia nello stato di Katsina

ABUJA (NIGERIA). Nei giorni scorsi, a Sarkin Aiki, nello stato di Katsina (Nigeria) è stato preso d’assalto un ufficio della Polizia da parte di un gruppo armato (banditi o presunti miliziani dell’ISWA (Islamic State of Western Africa Province).

Miliziani dell’ISWA (Islamic State of Western Africa Province).

Nell’attacco è morto un poliziotto ed  è stato ferito un altro.

Nel contesto della Nigeria, ci sono stati recenti attacchi che hanno mostrato caratteristiche sia dell’ISWA che dei gruppi di banditi.

I casi in cui i militanti adottano travestimenti da poliziotto o da militare, una tattica comunemente associata ai miliziani jihadisti sono stati considerati autori di rapimenti,.

Questo sembra però più un segno distintivo del banditismo piuttosto che del tradizionale modus operandi dell’ISWA.

Ma Katsina è una regione nota per il banditismo. Qui gruppi criminali spesso compiono attacchi per estorcere denaro, in genere senza prendere di mira direttamente le Forze di Sicurezza a meno che non vi sia un motivo finanziario.

Tuttavia, il recente assalto alla Polizia a Sarkin Aiki si discosta da questo schema.

Vediamo il perchè. L’Islamic State of Western Africa Province sebbene non sia stata osservata frequentemente la sua presenza a Katsina, non può essere però essere esclusa una sua partecipazione, sulla base dei dettagli dell’aggressione condivisi nei loro canali interni.

Soldati nigeriani di pattuglia contro i miliziani jihadisti

L’ISWA tende infatti a prendere di mira le Forze di Sicurezza come parte della sua strategia per stabilire il controllo del territorio.

In tutto il 2022 e all’inizio del 2023, l’Islamic State of Western Africa Province ha esteso la sua presenza a 21 dei 36 stati nigeriani, l’ultimo dei quali è quello di Ogun

Per quanto riguarda Katsina, nel maggio 2022, un insider dell’ISWA ha affermato durante una sessione di domande e risposte che la leadership dell’ISWA aveva contrassegnato Katsina per l’espansione.

Finora l’attacco non è stato rivendicato dai miliziani jihadisti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Autore