Di Luigi Magliulo
TORINO. I militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Torino hanno sequestrato 1.300 caschi da moto e bici, pronti per la vendita, con marchi contraffatti e non conformi ai previsti standard di sicurezza.

Nel corso dell’operazione, scattata su ordine della Procura della Repubblica di Torino, sono stati anche sequestrati 4.500 componenti ancora da assemblare e 3.500 false etichette di omologazione nonché l’intera linea di produzione utilizzata dall’azienda sotto indagine, composta da 20 macchinari e 101 matrici industriali.
Il servizio è stato sviluppato nell’alveo del più ampio contesto investigativo denominato “NON CI CASCO”, curato dal Nucleo di Polizia economico-finanziaria Torino, nel settore della contraffazione di accessori per moto e ha riguardato una attività imprenditoriale dell’alessandrino dedita alla distribuzione in Italia e all’estero di dispositivi di protezione individuale per moto e bici contraddistinti da livree e segni distintivi riproducenti notori marchi di settore in assenza delle necessarie licenze o autorizzazioni da parte dei titolari dei diritti di proprietà industriale.
In particolare, le Fiamme Gialle – fatta salva la presunzione di innocenza delle persone sottoposte a indagini nonché la loro possibilità di far valere, in ogni fase del procedimento, l’estraneità ai reati per cui si procede – hanno raccolto indizi sufficienti per ritenere che presso uno stabilimento produttivo dell’azienda venissero realizzati, in modo sistematico e su scala industriale, i suddetti prodotti illeciti assemblando componenti provenienti prevalentemente dalla Cina ma non conformi agli standard previsti dalla legge.
I prodotti, poi, venivano venduti presso un punto vendita, sito in un comune limitrofo a Torino, oppure sul Web e, per conferire loro una parvenza di conformità, venivano muniti di false etichette di omologazione.
Il controvalore commerciale dei prodotti sequestrati è stato stimato in oltre 700 mila euro ma, al di là del mero valore economico, l’attività del Nucleo di polizia economico-finanziaria Torino testimonia il costante impegno della Guardia di Finanza nel reprimere condotte delittuose che rappresentano una forma di concorrenza sleale in danno delle imprese oneste e, al contempo, una minaccia per la salute e la sicurezza dei cittadini.
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