Nucleare, per Teheran l’Europa non deve interferire negli affari interni iraniani

Di The Hawk

Teheran. In occasione della ricorrenza della dipartita del Leader Spirituale Ruḥollāh Khomeini, l’Ayatollah Ali Khamenei ha voluto dare un forte segnale alla comunità internazionale ritornando sulla questione nucleare.

Ali Khamenei

Nel suo discorso, seguito da tutti gli iraniani e dalla comunità diplomatica presente in Tehran, Khamenei ha indirizzato il pensiero guida per il futuro prossimo.

Ha richiamato la comunità internazionale a rispettare gli impegni presi, sottolineando gli accordi firmati, il JCPOA (Joint Comprehensive Plan of Action; iran_joint-comprehensive-plan-of-action_enfrutto di mediazione e soprattutto di credibilità.

Il messaggio è stato chiaro verso gli USA, rimarcando l’attendibilità dell’amministrazione Trump, e successivamente si è rivolto, non proprio velatamente, verso gli altri membri del 5+1, esortandoli a mantenere gli impegni presi.

Visto che gli USA dovrebbero ripartire con le sanzioni dal 6 agosto prossimo, Khamenei ha ribadito la lista delle condizioni che già aveva sottolineato il 23 maggio davanti al il Parlamento.

In particolare:

  • L’Europa dovrebbe adottare una risoluzione che condanna la violazione degli accordi da parte degli USA;
  • L’Europa non deve interferire con lo sviluppo missilistico iraniano e non cercare di influenzare la politica di Tehran nella regione;
  • L’Europa non deve interferire con gli affari interni iraniani;
  • L’Europa si deve opporre alle sanzioni USA contro l’Iran;
  • L’Europa deve garantire le vendite del petrolio iraniano;
  • Le banche europee devono continuare ad avere rapporti commerciali con le banche iraniane.

Il Leader Supremo ha dato ordine a Ali Akbar Salehi, capo della Agenzia Atomica Iraniana (AEOI) di cominciare a studiare la realizzazione di una infrastruttura per centrifughe avanzate da ricercarsi nel sito di Natanz e di pensare a di crescere a 190.000 SWU (Separative Work Unit, unità che indica la separazione di Uranio U235 e U238, con arricchimento al 3.75%. Si misura in kg per SW e 1 SWU equivale a 1 kg di SW. Molto di più per quello che serve alla centrale atomica di Bushehr ed a quella di ricerca di Tehran). Tale quantità potrebbe essere ancora inserita negli accordi JPCOA.

Ali Akbar Salehi, capo della Agenzia Atomica Iraniana (AEOI)

Ma Salehi ha anche dichiarato che, se vengono seguiti i tempi normali, la realizzazione potrebbe avvenire in molti anni, chiaro riferimento ad apertura di un dialogo in merito.

In sintesi, Khamenei ha voluto dare un segnale forte alla comunità europea, affermando che l’Iran non è disposto ad accettare ricatti da nessuno ed è pronto a stracciare l’accordo JCPOA qualora gli stati membri del 5+1 mostrassero ulteriori tentennamenti dovuti dalla minaccia USA.

Certo è che l’accordo JCPOA è ancora valido e deve essere rispettato, la credibilità avrebbe ripercussioni anche sul mercato internazionale con lo spostamento dei capitali e delle risorse verso l’oriente. Un mossa che forse l’economia europea in questo momento non sarebbe disposta ad accettare.

L’Europa non riuscirà ad isolare gli USA, ma dovrà cercare un serio compromesso, pena la perdita di ingenti capitali.

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