Operazione Strade Sicure – L’esercito italiano e la lotta allo sversamento illegale dei rifiuti

Proseguono le attività nella “Terra dei Fuochi”

Ancora una volta l’Esercito italiano a si trova a lavorare fianco a fianco con le Forze dell’Ordine. Nel quadro dell’operazione “Strade sicure” che vede impegnati, sotto il controllo operativo del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di Corpo d’Armata Danilo Errico, in tutta Italia circa 4.800 militari, si innesta l’esigenza “Terra dei fuochi”.

Questa attività è gestita sul campo dal 2° Comando delle Forze di Difesa (FOD) con sede a San Giorgio a Cremano (Napoli). Oggi sono impegnati, nell’arco delle 24 ore, 635 soldati e due carabinieri, alle dipendenze del Colonnello Ettore Motti, comandante del Raggruppamento “Campania”. Si tratta di un Raggruppamento interforze costituito dal personale del 21° Reggimento Genio Guastatori di Caserta, da quello del 3° Reggimento Bersaglieri di Teulada (Cagliari), dal 19° Reggimento Cavalleggeri “Guide” di Salerno, del 5° Reggimento Genio Guastatori di Macomer (Nuoro), del Reparto Comando e Supporti Tattici “Garibaldi” di Caserta e di circa 40 unità dell’Aeronautica Militare italiana.

I militari impegnati a bordo di Lince (3 per l’arco di 24 ore) hanno il compito di prevenire e contrastare i fenomeni di illecito abbandono e combustione di rifiuti in 88 Comuni – (57 compresi originariamente nel “Patto per la Terra dei fuochi” e 31 sono invece quelli coinvolti in virtù della direttiva interministeriale numero 4134 del 16 aprile 2014 – nelle province di Napoli e di Caserta. L’attività viene svolta in stretto collegamento con le Forze dell’Ordine e le Polizie locali competenti per territorio e viene sancita dalle ordinanze delle Questure dei due capoluoghi.

I militari dell’Esercito assumono la qualifica di “agente di pubblica sicurezza” e possono procedere all’identificazione di persone, al controllo di automezzi ed in stretto contatto con le Forze di Polizia, alla perquisizione e fermo di persone sospettate di attuare condotte illecite di abbandono e combustione di rifiuti.

L’attività di perlustrazione si concretizza nella segnalazione geo-referenziata, agli organi di Polizia competenti, anche attraverso un portale dedicato (Prometeo), delle nuove aree oggetto di rilevanti abbandoni o frequenti incendi di rifiuti per le eventuali azioni di polizia giudiziaria e la comunicazione all’autorità amministrativa competente per gli interventi di rimozione e bonifica. Per i siti di sversamento già noti, invece, viene fatto un monitoraggio finalizzato a registrarne l’eventuale incremento.

La Forza Armata assolve, inoltre, altre due importanti funzioni: quella di deterrenza nel prevenire reati comuni e quella di pubblica utilità in caso di incidenti, eventi, situazioni di pericolo che vedono coinvolta la cittadinanza. Il coordinamento con le Forze di polizia, le Questure e le Prefetture coinvolte, è sinergico, costante, proattivo ed avviene con costanza a tutti i livelli.

Dall’inizio dell’operazione, risalente al mese di aprile dello scorso anno, sono stati effettuati circa 11 mila servizi di vigilanza, con circa 16 mila persone identificate di cui 60 poste in stato di fermo. Sono stati rilevati oltre mille siti di sversamento illecito di rifiuti e ben 183 roghi.

L’attività negli uffici del 21° Reggimento Guastatori di Caserta è stata predisposta come una vera missione in un teatro operativo. “Solo così si poteva fare – dice a Panorama Difesa il colonnello Ettore Motti – perchè il nostro lavoro raggiungesse grandi risultati. Grazie anche all’aumento di 100 unità delle forze impiegate. Da 984 pattugliamenti nel periodo 1° gennaio-17 febbraio 2015 si è così passati a 4.118 dal 18 febbraio al 25 maggio. Da 68 siti di sversamento individuati nel primo periodo si è arrivati a 234 nel secondo. Da 0 sanzioni amministrative elevate si è arrivati a 11, con 13 persone denunciate (prima erano 0). Tutto questo è stato, dunque, positivo perchè ha consentito di dare una maggiore visibilità al territorio, di fare deterrenza e contrasto alla criminalità in generale, di intervenire più immediatamente nelle attività di contrasto, con l’erogazione di sanzioni da parte delle Autorità di Polizia Giudiziaria”.

Non solo. In provincia di Napoli sono state fatte 41 bonifiche in 18 Comuni. In quella di Caserta 82 bonifiche in 28 Municipi.

Come sarà il futuro? “Sono allo studio – risponde il colonnello – diverse soluzioni d’impiego degli assetti con interventi mirati su nostro imput, coordinandoci sempre con le Forze dell’Ordine, come già fatto nel commissariato di Polizia di Giugliano (Napoli), controllo di aree ove è prevedibile ila realizzazione di reati ambientali, interventi sui campi rom (notissimi i casi del furto di rame compiuti, con i conseguenti incendi di materiale come le guaine che ricoprono questo materiale ndr) su disposizione delle Forze dell’Ordine ed implementazione della piattaforma informativa condivisa con loro”.

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