ROMA. Si è conclusa, nella giornata di ieri, la due giorni di lavori della conferenza dei Capi delle Polizie europee (European Police Chief Convention – EPCC) organizzata da Europol a l’Aja per rafforzare l’azione comune di contrasto ai fenomeni criminali di maggiore allarme sociale, alla luce delle crisi più recenti, determinate dalla pandemia e dalla guerra in Ucraina, che hanno cambiato il panorama internazionale.
Diversi workshop tematici dedicati ai crimini informatici e alla Polizia del metaverso, agli strumenti per sviluppare la resilienza delle Forze di Polizia a fronte di minacce improvvise e imprevedibili, all’importanza dei partenariati pubblico-privato nel campo della Sicurezza.
La delegazione interforze è stata guidata dal Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Vittorio Rizzi, che nel corso dell’Assemblea generale ha tenuto un intervento centrato sull’importanza del concetto di reputazione per le Forze di Polizia, che ha un significato molto più profondo di quello di immagine e di visibilità e che si costruisce nel tempo rispondendo ai bisogni reali del cittadino.
“La reputazione è per noi un bene prezioso quanto professionalità e competenza, poiché è il biglietto da visita di uno Stato democratico. La reputazione si acquisisce in molti modi, ma certamente passa dal rispetto più convinto ed autentico dei diritti umani” in un passaggio del Prefetto Rizzi.
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