Potenza: operazione contro responsabili di un centro di riabilitazione

Potenza. Al termine delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Potenza e dal NAS Carabinieri locale, sono state arrestate diverse persone, fra cui numerosi educatori, per maltrattamenti subiti dai pazienti nel centro riabilitativo “Ada Ceschin Pilone”. Fra gli arrestati anche due medici ora sospesi dall’esercizio della professione.
Tutto è cominciato dalla denuncia di una madre di un paziente che aveva notato, in più occasioni, graffi e ematomi misteriosi che i responsabili del centro minimizzavano o negavano.
La Procura di Potenza ha così condotto una serie di indagini effettuate anche con intercettazioni ambientali e ispezioni, provvedendo a sequestrare le cartelle cliniche della struttura.
In seguito a perizie e test le indagini hanno potuto accertare una serie continua di maltrattamenti a danno di pazienti con gravi disabilità psico-fisiche ricoverati nella struttura. I pazienti sono stati costretti, nel tempo, a subire violenze e sopraffazioni di ogni tipo, tra cui schiaffi, pugni e trascinamenti per terra. Il tutto in una struttura dove non veniva effettuato nessun percorso ludico – ricreativo, nel completo disinteresse del personale preposto.
Nelle 22 cartelle cliniche e diari clinici sottoposti a sequestro si è riscontrato che gli unici due medici presenti avevano omesso di registrare negli anni l’invio al pronto soccorso di alcuni pazienti per ferite lacero contuse varie e traumi cranici.
I reati contestati sono:
– concorso in maltrattamenti;
– falsità ideologica ed omissione di atti d’ufficio.

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