Protezione civile: presentato il progetto “PROMETHEUS”.

Di Assunta Romano

Roma. E’ stato presentato, nei giorni scorsi, presso l’Istituto Superiore Anticendi (ISA) il rapporto finale del progetto “PROMETHEUS”.

L’illusrazione del progetto

Si tratta di un software sviluppato nell’ambito dell’omonimo programma UE e co-finanziato dalla Commissione europea, DG ECHO – Meccanismo europeo di Protezione civile.

Realizzato a conclusione dei due precedenti progetti “EASeR” e “BELICE”, il PROMETHEUS porta a termine il lavoro realizzato  in due anni da un partenariato internazionale di cui il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco è capofila.

Obiettivo del progetto è migliorare lo scambio dei dati raccolti in un’area emergenziale tra squadre di ricerca e salvataggio sotto le macerie (USAR_ Urban Search And Rescue), riducendo il tempo di intervento delle operazioni di soccorso.

A breve “PROMETHEUS”  sarà integrato con i sistemi operativi del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, dei sistemi operativi francesi di EsCASC (Ècole d’Application de Sècuritè Civile) e spagnoli di ERICAM (Emergencia y Respuesta Inmediata de la Comunidad de Madrid), partner del progetto.

I tre progetti realizzati  hanno un comune obiettivo fondamentale: giungere rapidamente ed efficacemente a salvare vite e portare soccorso dopo una calamità.

Nella prima giornata successiva alla catastrofe, definita tecnicamente golden day, il bilancio delle vittime puo’ essere ridotto da un intervento più rapido e dallo scambio tempestivo e coordinato di informazioni tra le squadre di soccorso.

Rispetto ad altri sistemi, “PROMETHEUS” si rileva molto piu’ efficace per le sue caratteristiche innovative.

Il sistema “PROMETHEUS” messo in opera

Tra queste, la capacità di funzionare anche in assenza di rete Internet.

Il sistema è stato testato sul campo, a Cerzeto in Calabria, dove si è tenuta  una esercitazione internazionale, rilevando tutti i vantaggi forniti da questo sistema innovativo.

Il capo del Corpo Nazionale  dei Vigili del Fuoco Guido Parisi in occasione della presentazione del progetto ha dichiarato:  “Il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco ha trattato in tre progetti europei, come coordinatore, temi che ancora non erano mai stati affrontati e che sono stati, in alcuni casi, elementi che hanno ostacolato o rallentato la risposta dei soccorritori”.

“Ricordiamo lo studio degli elementi che analizzano gli Effetti Barriera – ha aggiunto – per portare soccorso alle popolazioni colpite da calamità, tema affrontato con il progetto EASeR che analizza 10 ostacoli (barriere appunto ndr)  da superare con strumenti operativi, formazione, procedure da applicare. La suddivisione del territorio  (settorizzazione) ed il dimensionamento rapido delle risorse necessarie per una risposta più rapida ed efficace all’emergenza sono stati studiati con il progetto BELICE”.

Mezzi dei Vigili del Fuoco in attività

Il progetto “PROMETHEUS”, ha aggiunto Parisi, completa “il lavoro finora svolto fornendo un sistema di scambio di informazioni di vario tipo (scritti, foto, testimoniante, video, dati) tra i soccorritori e il coordinamento di vario livello dell’emergenza in scenario sismico”.

Oltre a Paris hanno partecipato al convegno il direttore centrale per l’Emergenza dei Vigili del Fuoco Marco Ghimenti, il coordinatore di ERCC (Centro Europeo per la risposta e il Coordinamento delle Emergenze) David Pfrang, nonchè esperti spagnoli e francesi, autorità civili, militari e rappresentanti del sistema di Protezione civile.

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