Guardia di Finanza: il comandante generale De Gennaro visita il Corso allevamento e addestramento cinofilo

ROMA. Il comandante generale della Guardia di Finanza, generale di Corpo d’armata Andrea De Gennaro, ha visitato ieri il corso Allevamento e addestramento cinofilo del Corpo (CAAC) a Castiglione del Lago (Perugia).

Il centro (autentica eccellenza nel campo cinofilo), sorto nel 1956, è ancor oggi l’unica struttura di polizia – italiana ed europea – a seguire i cani dal momento della nascita fino alla “riforma” che avviene al termine del loro periodo servizio.

Il CAAC della Finanza, ospita attualmente circa 150 cani tra pastori tedeschi, pastori belga malinois e labrador; ovvero le razze che – per carattere, solidità fisica e addestrabilità – sono maggiormente adatte ai vari servizi di polizia nei quali sono chiamati ad operare e che, per il Corpo, sono quelli classici dell’antidroga, e dell’antiterrorismo con l’aggiunta di unità cinofile specializzate nella ricerca di tabacchi lavorati esteri e di valuta (i cosiddetti “cash dog”).

Ai medici veterinari e agli istruttori cinofili del corso spetta il compito di selezionare i cani per il relativo periodo addestramento, oltre per il supporto delle citate attività d’istituto del Corpo.

Le unità cinofile del SAGF ricevono il saluto del comandante generale della Guardia di Finanza De Gennaro

Nello scenario d’impiego va senz’altro evidenziato il fondamentale ruolo dei cani per la ricerca di persone disperse sotto valanghe oppure macerie, compiti questi che vengono affidati ai militari del Soccorso alpino della Guardia di Finanza (SAGF).

Per questo particolarissimo settore d’intervento gli istruttori cinofili del CAAC normalmente selezionano cani di razza pastore tedesco, il cui fiuto è spesso determinante per trarre in salvo persone sommerse da metri di neve oppure rimaste intrappolate nel crollo di edifici. Una particolarità questa che – più volte – ha portato le unità cinofile del SAGF ad operare anche in missioni in missioni internazionali, specificamente approntate per prestare soccorso a popolazioni colpite da calamità naturali d’eccezionale gravità.

Durante la gradita visita il comandante generale De Gennaro, accompagnato per l’occasione dall’ispettore per gli Istituti di istruzione, generale di Corpo d’armata Vito Augelli, nonché dal comandante della Legione Allievi, generale di brigata Marco Lainati, ha voluto personalmente salutare tutti i finanzieri in servizio i quali ogni giorno, con passione e dedizione davvero encomiabili, lavorano a strettissimo contatto con i loro “colleghi” a quattro zampe.

Lo stesso De Gennaro si è poi soffermato nei box che ospitano cuccioli da 0 a 60 giorni, in quelli che ospitano cuccioloni da 2 a 12 mesi in allevamento e formazione, nonché nei ricoveri per i cani ausiliari da 1 a 2 anni che si trovano in addestramento avanzato per le varie specializzazioni alle quali saranno destinati.

Il generale De Gennaro mentre osserva uno screening veterinario per uno dei cani del centro addestramento cinofilo della Guardia di Finanza

I riproduttori e le varie cucciolate sono invece affidate alle cure di ufficiali veterinari del Corpo incaricati di seguire costantemente l’armonico sviluppo dell’animale, affinché arrivi a possedere quella tempra e quel carattere necessari ad affrontare il lavoro che gli viene richiesto; caratteristiche che prevedono altresì una controllata aggressività oltre ad un’ottima inclinazione a socializzare.

In buona sostanza, si tratta di formare unità cinofile la cui caratteristica comune è quella di creare un binomio inscindibile tra conduttore e cane, ovvero di quell’intesa che si raggiunge solo con un affiatamento che va costruito e mantenuto giorno per giorno.

Non tutti probabilmente sanno che l’intero percorso formativo del cane è in realtà basato sul gioco, un metodo che fa leva sulla semplice stimolazione di quel naturale istinto che porta l’animale a ricercare un qualcosa, principalmente attraverso il suo acutissimo olfatto.

Un qualcosa che presuppone dunque un’ottima forma fisica dell’animale che gli stessi conduttori – di concerto con i veterinari e gli istruttori cinofili – curano con la massima attenzione forti proprio di quell’affiatamento raggiunto con il loro “collega” canino.

Da evidenziare inoltre come, all’interno dello stesso corso Allevamento e addestramento cinofilo, si addestri anche la squadra Cinoagonistica delle fiamme gialle composta da 3 unità cinofile che, nel corso degli anni, ha ottenuto invidiabili risultati in competizioni di livello nazionale ed internazionale arrivando ad esporre nelle proprie bacheche qualcosa come 10.000 trofei.

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