Relazioni Russia-Bolivia: l’Ambasciatore Alexey Paramonov conferisce alla collega boliviana Sonia Brito Sandoval un’importante onorificenza in occasione della conclusione della sua missione diplomatica a Roma

Di Chiara Cavalieri 

ROMA. L’Ambasciatore della Federazione Russa in Italia, Alexey Paramonov, ha conferito, ieri, un’importante onorificenza all’Ambasciatrice boliviana Sonia Brito Sandoval, in occasione della conclusione della sua missione diplomatica a Roma.

L’evento, che ha avuto luogo presso la sede diplomatica russa, a Roma, ha celebrato il contributo di Brito Sandoval nel promuovere il dialogo culturale tra i due Paesi, con un focus particolare sullo scambio artistico e la valorizzazione delle tradizioni.

Il conferimento dell’onorificenza all’Ambasciatrice boliviana Sonia Brito Sandoval

 

Durante il ricevimento, Paramonov ha lodato la Sandoval per la sua eccezionale professionalità e il suo impegno nella costruzione di un mondo multiculturale.

Ha evidenziato l’importanza della collaborazione tra Russia e Bolivia, in particolare attraverso il progetto della Biennale di Venezia 2024, in cui il Padiglione della Federazione Russa ha ospitato una mostra del Paese sud americano intitolata “Qhip Nayra Uñtasis Sarnaqapxañani”.

Questa esposizione ha coinvolto circa 25 artisti e ha messo in risalto le radici indigene e la filosofia del “vivere bene”.

Sonia Brito Sandoval, emozionata per il riconoscimento, ha sottolineato il valore universale della cooperazione culturale, affermando che l’arte ha il potere di abbattere confini e promuovere un senso di appartenenza globale.

Ha ringraziato il corpo diplomatico e i colleghi presenti, evidenziando come la Russia abbia offerto allo Stato Plurinazionale della Bolivia uno degli spazi più prestigiosi della Biennale.

L’Ambasciatrice ha anche richiamato l’attenzione sulla necessità di un dialogo inclusivo tra i popoli e ha espresso il desiderio di continuare a sviluppare relazioni culturali e artistiche anche dopo la sua partenza per la Bolivia.

La sua carriera diplomatica, iniziata nel 2021, è stata preceduta da un lungo impegno politico come deputata del Movimento al Socialismo (MAS), dove ha lavorato a favore dei diritti dei popoli indigeni e della protezione ambientale.

L’evento ha rappresentato una significativa occasione per riflettere sulla cooperazione culturale internazionale e sul ruolo dell’arte come strumento di connessione tra culture diverse, in un contesto globale sempre più complesso.

 

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