Di Chiara Cavalieri
RIAD. Russia e Stati Uniti hanno dato il via a un nuovo ciclo di colloqui bilaterali in Arabia Saudita, nel tentativo di affrontare questioni legate alla sicurezza nel Mar Nero e al conflitto in corso tra Mosca e Kiev.
Secondo l’Agenzia di stampa statale russa TASS, i negoziati si stanno svolgendo a porte chiuse a Riad, con le autorità saudite che hanno chiesto ai giornalisti di lasciare i locali.
L’incontro segue una telefonata avvenuta, giovedì ,tra il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov e il consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti ,Michael Waltz, durante la quale è stato concordato il nuovo round di discussioni.
Focus sui corridoi marittimi nel Mar Nero
L’incontro è incentrato principalmente sulla possibile ripresa dell’Iniziativa sui cereali del Mar Nero, l’accordo firmato nel luglio 2022 a Istanbul da Turchia, Nazioni Unite, Russia e Ucraina.
Il patto aveva lo scopo di garantire il transito sicuro delle esportazioni di grano ucraino dai porti bloccati a causa della guerra.
Tuttavia, la Russia si è ritirata dall’accordo il 17 luglio 2023, sostenendo che le condizioni a suo favore non erano state rispettate. Mosca ha richiesto l’allentamento delle restrizioni bancarie e la possibilità di esportare i propri fertilizzanti prima di considerare un ritorno all’intesa.
Il Cremlino ha avvertito che i negoziati saranno “difficili”, ma ha lasciato aperta la porta a un compromesso.
Washington e Kiev: colloqui paralleli
L’incontro tra Russia e Stati Uniti arriva poche ore dopo i colloqui tra le delegazioni di Kiev e Washington, anch’essi tenutisi a Riad.
Il ministro della Difesa ucraino Rustem Umerov ha descritto le discussioni con gli Stati Uniti come “produttive”, ribadendo che l’obiettivo del presidente Volodymyr Zelenskyy è garantire una “pace giusta e duratura” per l’Ucraina e per l’Europa intera.

Anche l’inviato speciale degli Stati Uniti, Steve Witkoff, si è detto ottimista sulla possibilità di raggiungere una tregua, magari partendo da un cessate il fuoco nel Mar Nero.
Tuttavia, i continui attacchi da entrambe le parti mettono in dubbio l’effettiva possibilità di progressi diplomatici.
Nel frattempo, il consigliere del capo dell’ufficio presidenziale ucraino, Serhiy Leshchenko, ha dichiarato che la delegazione di Kiev resterà a Riad per eventuali consultazioni aggiuntive con gli Stati Uniti, lasciando intendere che le trattative potrebbero evolversi nelle prossime ore.
Con le tensioni ancora alte e il conflitto in corso, resta da vedere se il vertice in Arabia Saudita produrrà risultati concreti o se le distanze tra le parti rimarranno incolmabili.
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