RUSSIA: Un attentato suicida a Karachay-Cherkessia nella zona del Caucaso

Di Giusy Criscuolo

Uchkeken. L’Agenzia TASS, ha confermato che 6 agenti delle forze dell’ordine sono rimasti feriti per un attacco suicida. La TASS è stata informata a sua volta da centro informazioni del Comitato nazionale antiterrorismo (NAC).

Pezzi dell’ordigno utilizzato dall’attentatore suicida – Credit Twitter

“Oggi, verso le 12:00, ora di Mosca, nel villaggio di Uchkeken della Repubblica di Karachay-Cherkessia, è stato impedito un tentativo da parte di una persona non identificata di penetrare nel territorio in cui le forze dell’ordine stavano conducendo misure di ricerca operativa” dice il NAC.

Lo stesso canale 112 di Telegram ha riferito “Nel villaggio di Uchkeken della Repubblica Karachay-Cherkessia un uomo ha fatto esplodere una bomba vicino all’edificio del dipartimento del Servizio di sicurezza federale (FSB) della Russia nel distretto di Malokarachevsky”.  Secondo i dati preliminari, l’attentatore suicida avrebbe effettuato l’esplosione verso Bazarny Lane.

L’attentatore sembrerebbe aver utilizzato una bomba esca per colpire più persone. Infatti al momento si prospetta un quadro approssimativo di quanto accaduto. Alle 7:30 del mattino, un piccolo ordigno esplosivo improvvisato (IED) è esploso all’esterno dell’edificio del dipartimento dell’FSB nel distretto di Malokarachevsky, che ha costretto gli ufficiali a correre fuori dal dipartimento. A seguito dell’esplosione nessuno è rimasto ferito, le forze di sicurezza hanno isolato il territorio.

Dopo l’esplosione i resti dell attentatore – Credit Twitter

Quasi cinque ore dopo, verso le 12:00, un’auto è arrivata sul posto, da cui è scappato un attentatore suicida che ha cercato di effettuare un colpo mortale, ma prima di essere “fermato” si è fatto esplodere. Secondo quanto riportato dalle fonti investigative, l’auto che il terrorista avrebbe utilizzato per l’avvicinamento al luogo dell’attentato, sembrava essere stata demolita nel 2016.

Nellattentato sarebbero rimasti convolti 5 uomini delle forze di sicurezza ed un civile.

Mappa della Regione del Caucaso – Credit Internet

Secondo altre fonti, tra i feriti ci sarebbero non solo ufficiali dell’FSB, ma anche la polizia, compreso il vice capo del dipartimento del centro forense del Ministero degli affari interni per la Repubblica Karachay-Cherkess, Asker Abdurazakov. Tutte le vittime hanno riportato ferite procurate da schegge. Le voci sui possibili morti sono contrastanti a parte l’attentatore sembra che ad essere coinvolto in prima persona ci sia Asker Abdurazakov. Altri parlano di ferimento e non di morte. Non ci sarebbero vittime civili. Sulla matrice dell’attentato non ci sono rivendicazioni e le indagini sono attualmente al vaglio degli inquirenti…

Stando agli ultimi aggiornamenti pubblicati dalla BBC russa sarebbero numerose le chiamate declinate ai giornalisti. Secondo fonti informate, una fonte di Interfax ha detto che erano state ricevute informazioni su del “cotone” vicino all’ingresso del dipartimento dell’FSB.

La BBC scrive: “Secondo alcuni dati preliminari, l’uomo ha condiviso le opinioni di gruppi estremisti e clan segreti. A detta di uno degli interlocutori di Interfax, prima dell’esplosione, l’uomo si sarebbe avvicinato ad un gruppo di agenti delle forze dell’ordine all’ingresso dell’edificio del dipartimento dell’FSB e si sarebbe fatto esplodere gridando:” Allahu Akbar “.

Secondo le ultime informazioni, la cittadina sarebbe libera da qualsiasi altro pericolo. Sembrerebbe che il metodo della doppia detonazione sia stato usato ampiamente dai terroristi nel Caucaso settentrionale alla fine degli anni ’90 e all’inizio degli anni 2000. I rappresentanti dell’organizzazione terroristica “Imarat Kavkaz” sono stati banditi dalla Russia, così come la stessa organizzazione. Dopo che la maggior parte dei suoi leader e partecipanti attivi furono arrestati o inibiti dall’operare, la principale minaccia terroristica, secondo l’FSB, ha iniziato ad essere rappresentata dai sostenitori dello Stato islamico (IS), bandito anche nella Federazione Russa. L’attentatore che si è scagliato contro le forze di sicurezza, facendo riferimento alle urla lanciate prima di farsi esplodere, potrebbe anche essere un sostenitore dell’IS.

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