Russia: un video dello Stato islamico che racconta l’azione al Crocus City Hall è stato realizzato con l’Intelligenza Artificiale. Lo evidenzia un’analisi del Terrorism Research & Analysis Consortium

MOSCA. Nel video video intitolato “News Harvest: Blessed Mosca Operation”, diffuso martedì scorso, lo Stato Islamico (IS) ha voluto imitare un formato tradizionale di trasmissione di notizie simile a una stazione televisiva locale.

I soccorsi dopo l’attentato di Mosca

Le immagini mostrano il recente assalto dello Stato Islamico Khurasan (ISK) contro il Crocus City Hall a Mosca, con brevi clip dell’azione e un falso soldato che presenta la notizia.

Secondo quanto evidenziato da TRAC (Terrorism Research & Analysis Consortium) il video è stato prodotto utilizzando strumenti di intelligenza artificiale (AI), diventati sempre più accessibili negli ultimi tempi.

La valutazione del TRAC si basa sul fatto che l’uso dell’intelligenza artificiale offre all’ISIS un buon rapporto costo-efficacia e sicurezza operativa, poiché il gruppo può creare video dall’aspetto realistico e profondamente falsi senza mostrare militanti reali, minimizzando potenzialmente i rischi associati all’esposizione.

Sempre secondo quanto analizzato dal TRAC la creazione di tali video non richiede competenze nell’intelligenza artificiale poiché gli individui con competenze di base possono ottenere risultati simili.

Gli strumenti di editing automatico basati sull’intelligenza artificiale semplificano il processo di editing, rendendolo accessibile ai principianti semplificando attività come l’organizzazione dei filmati e suggerendo modifiche.

Inoltre, gli algoritmi di intelligenza artificiale che analizzano i contenuti video possono identificare elementi chiave come oggetti, scene, emozioni o discorsi, fornendo approfondimenti per migliorare la qualità complessiva.

Notano gli analisti del Consorzio che i jihadisti sono i primi a sfruttare questo tipo di intelligenza per scopi di propaganda, utilizzando potenzialmente la tecnologia deepfake per ingannare e manipolare il pubblico, diffondendo disinformazione o fabbricando eventi per portare avanti la propria agenda.

Questo sviluppo è in qualche modo previsto, data la storia dell’ISIS come primo gruppo jihadista a utilizzare gli schermi verdi per produrre video di propaganda simili alle produzioni in stile hollywoodiano durante l’apice del Califfato.

Il TRAC sostiene che il video è stato diffuso da un media center di recente costituzione noto come “Rastare Media”.

In seguito all’attacco di Mosca, esso ha prontamente emesso un reclamo assumendosi la responsabilità dell’azione.

In particolare, questa affermazione ha una somiglianza con lo stile e la combinazione di colori tipicamente associati al centro multimediale di Halummu. Tuttavia, rimane incerto se il team di Halummu sia affiliato o responsabile delle operazioni di questa nuova entità mediatica.

Vale la pena ricordare che questa non è la prima volta che l’ISIS tenta di trarre vantaggio dalle tecnologie emergenti.

Esso ha una storia di tentativi di sfruttare la tecnologia a proprio vantaggio, come evidenziato dai vari tentativi documentati dal TRAC nel corso degli anni.

Tali sforzi includono i tentativi dell’IS di sfruttare tecnologie come NFT, Tinder e piattaforme di criptovaluta quali Binance.

Le azioni sottolineano l’adattabilità e la volontà dell’ISIS di esplorare strade non convenzionali per promuovere i propri obiettivi organizzativi.

In seguito al concerto del 22 marzo scorso presso il Crocus City Hall, lo Stato Islamico ha pubblicato diversi articoli di propaganda.

Il Crocus City Hall dopo l’attentato

Il 25 marzo, il media non ufficiale dello Stato islamico Al-Azaim ha diffuso un poster in cui minacciava il Presidente Vladimir Putin e i cittadini russi di nuovi attacchi sul suolo del Paese.

Il Presidente russo Vladimir Putin

Le minacce sono seguite alla comparsa di numerose foto e video che mostravano segni di tortura sui presunti aggressori dietro la sede del concerto.

Il poster è stato pubblicato in diverse lingue, tra cui russo, inglese, uzbeko, tagico, turco, pashto e farsi, per raggiungere il massimo pubblico.

Al-Azaim dello Stato Islamico Khurasan ha cercato di raggiungere i cittadini tagiki almeno dal luglio 2022, quando hanno aperto una centro mediatica in questa lingua.

Il poster raffigura un uomo che punta un coltello, simile a quello presente in un video in cui le Forze di sicurezza russe tagliano l’orecchio di un sospetto.

 

Un’immagine del video

La pubblicazione di questo poster di propaganda è un tentativo da parte dello Stato Islamico di raggiungere un vasto pubblico, per incoraggiare i lupi solitari che la pensano allo stesso modo ad agire

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