SARS-Covid-19: chi è il paziente asintomatico? Una classificazione delle persone in base alla gravità dei sintomi della malattia

Di Pierpaolo Piras*

Roma. L’insorgenza e poi la diffusione mondiale della pandemia da SARS-Covid-19 ha, fin dai primi allarmi epidemiologici e sociali, stimolato il mondo scientifico ad individuare i più efficaci rimedi medici per affrontarla.

La pandemia da SARS-Covid-19 ha stimolato il mondo scientifico ad individuare i più efficaci rimedi medici per affrontarla

Insieme a questi, la società ha dovuto , in gran parte, imbattersi col mondo della informazione (TV e vari social) imprecisa (quando non del tutto falsificata) ed allarmistica, nei tempi ossessivi e nell’uso fuori controllo di termini impropri, quando non del tutto estranei al linguaggio professionale medico.

Nonostante l’adozione di rigorose misure di prevenzione come l’uso della mascherina, il lavaggio delle mani e di distanziamento sociale di almeno un metro, il virus SARS-CoV-19 è stato impossibile da contenere.

Cinesi con le mascherine

È stato dimostrato – in Italia non si hanno ancora dati nazionali affidabili – che quasi l’80% delle persone infettate dal coronavirus hanno sviluppato malattie a carico dell’apparato respiratorio con sintomi da lievi a moderati senza febbre, che di solito si riprendono spontaneamente, ovvero senza essere oggetto di alcun trattamento specifico.

Casi di rinite

Tuttavia, questa stessa malattia può causare gravi complicazioni nelle persone anziane e nelle persone affette da patologie combinate come le malattie cardiovascolari, diabete (sia di 1° che di 2° tipo), malattie respiratorie (specie croniche, come la “Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva -BPCO) e tutta la serie di neoplasie maligne di qualsiasi ordine istologico.

Nei primi tempi si pensava che solo le persone che mostravano sintomi come tosse persistente, febbre alta o dispnea, erano probabilmente infettate dalla SARS-CoV-2 e potevano diffondere la malattia attraverso il contatto.

Ma studi recenti hanno dimostrato che questo non è del tutto vero.

Infatti,  anche le persone che non mostrano sintomi , sia soggettivi che oggettivi,  possono diffondere il virus attraverso il contagio interpersonale diretto.

Pertanto, fermo restante il mantenimento della distanza di sicurezza dalle persone che mostrano sintomi, tutti , oggi, devono essere consapevoli che anche i portatori asintomatici possono diffondere la malattia.

 Classificazione delle persone in base alla gravità dei sintomi della malattia

La necessaria premessa è che la classificazione delle persone sulla base dei loro sintomi non è una scienza esatta.

I criteri usati potrebbero non essere adatti o adattabili a nessuno oppure solo ad una parte minoritaria di individui, specie se le persone colpite sono tante.

Nel caso del Covid-19, la classificazione più utilizzata nella letteratura internazionale è la seguente:

  • Portatori asintomatici
  • Pazienti con sintomi da lievi a moderati
  • Pazienti con sintomi da moderati a gravi
  • Pazienti gravemente malati con disfunzione multiorgano

Come si definisce il portatore asintomatico ?

Sono persone infettate dal virus, mostrano assenza di sintomi patologici, fanno una vita sociale all’insegna della normalità quotidiana, incontrano familiari e amici, vanno al lavoro e , in questo modo, diffondono la malattia a loro insaputa.

I più recenti dati epidemiologici dicono che essi sono soprattutto giovani adulti e bambini sani.

Tipi di vettori silenziosi (oltre al portatore asintomatico di cui sopra)

Portatori leggermente sintomatici

Essi mostrano sintomi molto lievi, tanto da essere sottovalutati (e pertanto ingannevoli) nella loro pericolosità.

La sintomatologia è maggiormente localizzata alle vie respiratorie con tosse lieve, lieve dispnea, di breve durata e sotto sforzo. Può essere presente febbre sino a 37/37,5° Celsius, cefalea, lieve alterazione dell’olfatto e la presenza di secrezione nasale giallo-verdastra densa che cola all’esterno delle narici.

Nelle persone più a rischio, tale sintomatologia potrebbe rapidamente aggravarsi in una forma clinica decisamente più grave.

Portatori pre-sintomatici

Sono coloro che non manifestano alcun sintomo per un periodo di 7-14 giorni (incubazione). In seguito, potrebbero rivelare un corteo sintomatologico più importante con tosse, febbre e dispnea (difficoltà respiratoria).

La tosse sintomo da Covid-19

Durante l’incubazione potrebbero trasmettere la malattia a molte persone, alimentando la pandemia in modo rapido e pericoloso.

Portatori di sintomi rari e/o inconsueti

In questi casi clinici, le persone infettate dal virus manifestano sintomi non tipici, ovvero privi di attività patologica respiratoria, come diminuzione (iposmia) o alterazione qualitativa (cacosmia) del senso dell’olfatto, perdita parziale (ipogeusia) o totale (ageusia) del senso del gusto e diarrea sostenuta.

Test con un tampone

Tenendo a mente questi sintomi , queste persone potrebbero essere configurate tra i portatori di sintomi lievi, ma la loro rarità può facilmente essere valutata diversamente e distante dal Covid-19.

Quale comportamento è da adottare in tali circostanze ?

La regola cardine è quella di seguire con scrupolo le rigide pratiche di igiene personale e obbedire rigorosamente ai protocolli governativi per la quarantena e il blocco delle attività.

Se si viene a conoscenza di essere stato a stretto contatto con un portatore asintomatico, è essenziale che l’ipotetico contagiato si metta, immediatamente e automaticamente, in quarantena per quattordici giorni anche se non mostra alcun sintomo della malattia.

*Specialista in Otorinolaringoiatria e Patologia Cervico-Facciale

 

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