Di Luigi Magliulo
CATANIA. Negli ultimi giorni, le tensioni geopolitiche e militari registrate in Medio Oriente hanno portato a un significativo aumento del prezzo dei carburanti. Proprio in tale settore, cresce sempre più la necessità di tutelare i consumatori e gli interessi erariali evitando qualsiasi tipo di illecito o speculazione.

A dimostrazione della costante attenzione che la Guardia di finanza riserva al comparto dei carburanti, sono stati eseguiti due provvedimenti emessi dal GIP del Tribunale di Catania con cui sono state disposte misure cautelari personali nei confronti di 5 soggetti, ritenuti responsabili, in concorso, della sottrazione fraudolenta all’accertamento e al pagamento delle accise su prodotti energetici.
L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica “etnea”, è stata condotta dai finanzieri del Comando provinciale di Catania con l’ausilio delle Fiamme gialle operanti nelle province di Siracusa, Enna, Cesena e Roma che, oltre alle ordinanze cautelari personali, hanno sequestrato beni aziendali e le liquidità di una società di capitali e di due ditte individuali coinvolte nella frode.
Nel dettaglio, ferma restando la presunzione di innocenza fino a sentenza irrevocabile, il collaudato meccanismo di frode si sarebbe basato su due diversi modus operandi: in primo luogo, 6 imprese di trasporti operanti ad Adrano (Catania), si sarebbero ripetutamente rifornite di importanti quantitativi di gasolio da 3 raffinerie dell’Est Europa, organizzandone i trasporti in Italia avvalendosi di documentazione di accompagnamento falsamente riportante una tipologia di prodotto esente da imposte ovvero il “liquido bio anticorrosivo“.
I viaggi per il recupero e l’introduzione nel territorio nazionale del carburante acquistato sarebbero stati effettuati con la compiacenza di 3 autisti assoldati dal dominus della frode; in secondo luogo, quest’ultimo si sarebbe approvvigionato di “gasolio agevolato a uso agricolo” da un deposito di prodotti energetici situato nell’ennese, per poi utilizzarlo, nell’ambito della propria attività commerciale, per rifornire i mezzi aziendali beneficiando di significativi risparmi d’imposta.
Nel corso delle attività investigative, grazie al supporto operativo dei Nuclei di Polizia economico finanziaria di Catania, Padova, Ravenna e Udine, sono stati complessivamente sottoposti a sequestro circa 143.000 litri di prodotti energetici, un deposito abusivo di carburanti, 7 tra tank container, trattori stradali, semirimorchi e 58 cisterne.
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