Seconda Guerra mondiale: L’intendenza italiana in Russia, il nuovo lavoro di Fabrizio Carloni al Museo storico dell’Arma dei Carabinieri

Di Marco Petrelli

ROMA. L’Intendenza italiana in Russia: luglio 1941- maggio 1943 dello storico e giornalista napoletano Fabrizio Carloni approda al Museo Storico dell’Arma dei Carabinieri.

Una ricerca storica dettagliata su un argomento poi non così noto al grande pubblico. Già, che cos’è l’intendenza?

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L’Enciclopedia Treccani offre questa spiegazione:

“È così chiamato quel complesso organismo – esistente presso tutti gli Eserciti – che ha funzione di assicurare alle truppe in campo ogni cosa necessaria alla vita e alla lotta”.

Carloni va ben oltre, narrando l’impegno ed il sacrificio di chi permise al CSIR di riuscire a combattere e a sopravvivere fino alla drammatica ritirata del Don che rappresentò il culmine della disfatta delle forze italiane in Russia.

Gli intendenti erano tutti soldati di “seconda linea”, quelli che la vulgata, con gratuita cattiveria, chiama “imboscati” ma che il saggio pone sotto un’altra luce. Schierati in Ucraina, in quegli stessi luoghi oggi teatro del violento scontro fra Kiev e Mosca, i militari dell’intendenza seppero infatti svolgere un ruolo cruciale di supporto alle operazioni di un corpo di spedizione tanto numeroso quanto non equipaggiato per affrontare il mutevole clima ucraino ed un nemico imprevedibile.

La Russia, che pareva sconfitta sin dalle prime fasi di “Barbarossa”, con i milioni di prigionieri di guerra in mano tedesca e le avanguardie naziste giunte alle porte di Mosca, in quel 1943 infliggeva la pesantissima sconfitta a Stalingrado e lanciava le controffensiva che travolse le forze italiane e rumene sulla linea del Don.

Il 17 gennaio 1943 abbiamo cominciato la ritirata con i russi che attaccavano continuamente. Nessuno ci dava da mangiare e solo gli alpini per spirito di corpo rimanevano coesi; se era possibile aiutare un compagno, si faceva: se qualcuno aveva una slitta e vedeva un camerata che non ce la faceva più, lo caricava ma molti sono rimasti sulla pista” si legge nella prefazione curata da Emilio Tirone.

Prima e dopo la drammatica ritirata del corpo di spedizione, un’intendenza volenterosa, silenziosa e pronta al sacrificio cercò di far fronte alla tragicità dei combattimenti sul fronte orientale coi pochi mezzi disponibili mostrando, una volta ancora, le capacità di adattamento ed abnegazione del soldato italiano.

Una storia dimenticata che, finalmente, Carloni ricostruisce e ripropone in uno studio presentato nella prestigiosa sede istituzionale del Museo Storico dell’Arma dei Carabinieri a Roma.

Insieme all’Autore, gli interventi di Michele Chiodi e di Emilio Tirone.

Fabrizio Carloni:“L’intendenza italiana in Russia, luglio 1941- maggio 1943. Prefazione di Emilio Tirone, Mursia Editore, Milano, 2023. Costo. 17 euro. EAN 9788842566045

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