Sicurezza. All’Universita’ LUISS l’intervento del vice ministro agli Esteri onorevole Edmondo Cirielli: “La difesa della Patria è la difesa della nostra libertà”

Di Benedetta La Corte 

ROMA. Ieri, presso l’Università LUISS Guido Carli si è svolta la conferenza: “Cultura della Difesa: comunicazione, geopolitica e formazione per l’interesse nazionale”. Un’iniziativa congiunta promossa dalla LUISS – Scuola di Giornalismo, Fondazione Boscacci e dal Minter Grou. 

L’incontro ha avuto come finalità principale quella di favorire il confronto tra istituzioni, mondo accademico e società civile, con l’obiettivo di sensibilizzare sull’importanza del ruolo svolto dalla Difesa nella salvaguardia degli interessi nazionali e della sicurezza collettiva. 

Un momento durante l’evento: “Cultura della Difesa: comunicazione, geopolitica e formazione per l’interesse nazionale”

L’Onorevole Edmondo Cirielli, Viceministro degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale presente all’incontro ha imperniato il suo discorso sull’Articolo 11 della nostra Costituzione:

“L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo”,  mettendo in rilievo il ruolo chiave della deterrenza e della diplomazia. 

Per l’Italia,  infatti, l’unica guerra che esiste –  ha detto l’On. Cirielli – è quella difensiva nel rispetto del diritto internazionale e delle Nazioni Unite. 

Ricordando ai presenti l’importanza della Nato e dell’Unione Europea nel mantenimento della pace, ha proseguito: “Io penso che la difesa della Patria,  più che la difesa della pace, deve essere la difesa della libertà. 

Da sinistra: Vincenzo D'Anna, l'On. Edmondo Cirielli; Direttore Scuola Giornalismo Luiss Gianni Riotta; Segretario generale della Corte dei Conti Franco Massi
Da sinistra: Consigliere delegazione Lazio – FERPI Vincenzo D’Anna, l’On. Edmondo Cirielli, il direttore della Scuola di Giornalismo LUISS Gianni Riotta, il Segretario generale della Corte dei Conti – Franco Massi

Noi classe dirigente dobbiamo garantire questa libertà tanto guadagnata grazie al sacrificio dei nostri antenati nella Prima e nella Seconda guerra mondiale, e dobbiamo farlo perché nella maggioranza del mondo non è così. 

Se noi non riusciamo a fare questo, oggi, mettendo in campo una ricerca tecnologica, una cultura della difesa probabilmente metteremo a rischio la vita dei nostri figli e dei nostri nipoti.” 

 

In questo contesto internazionale segnato da conflitti, mutamenti geopolitici accelerati, crisi globali e nuove minacce di natura ibrida, emerge con sempre maggiore urgenza la necessità di sviluppare una comunicazione strategica efficace, capace di rafforzare la resilienza del nostro Paese. 

Proprio per questo l’On. Cirielli ha sottolineato l’importanza dell’investimento tecnologico e militare che ha un doppio vantaggio: quello che si calcola in termini di deterrenza la creazione di nuovi posti di lavoro per i giovani ingegneri, informatici, evitando così la fuga di cervelli all’estero. 

©️RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna in alto