SINDACATI MILITARI: USMIA ANALIZZA A PALERMO I MODELLI E LE STRATEGIE DELLA PSICOLOGIA MILITARE E CIVILE IN VISTA DI POSSIBILI SCENARI

PALERMO. Una visione integrata delle pratiche psicologiche adottate in ambito militare, ponendo l’accento sull’importanza della collaborazione tra professionisti del settore civile e militare per garantire il benessere psicologico del personale.

Alcuni relatori del convegno

È stato questo il tema centrale del convegno, tenutosi oggi, nella sala Mattarella, a Palazzo dei Normanni di Palermo,

Gli obiettivi della giornata di studio sono stati anche l’esame delle criticità sulle pratiche adottate, il miglioramento dell’efficienza e delle performance attraverso strumenti psicologici, oltre alla promozione di una visione integrata tra professionisti con “le stellette” e civili.

I casi di stress post traumatico hanno fatto e fanno parte delle analisi mediche sul personale militare così come gli interventi in cui opera il soccorritore militare, operativo da anni nell’Esercito.

“Il soccorritore ha spiegato Salvatore Vecchio, esperto di pronto soccorso psicologico – molto spesso opera in contesti operativi emergenziali.

La catastrofe implica un cambiamento repentino e imprevedibile che evoca dolore e pericolo e non permette facilmente sia ai soccorritori che alle vittime un adattamento adeguato a fronteggiare gli aspetti emotivi correlati allo stress generato dall’evento stesso”.

L’infermiere che molto spesso interviene sul campo come coordinatore di squadre di soccorso deve essere preparato e pronto a gestire i bisogni dei feriti nell’emergenza consapevole che fronteggiarla può portarlo verso un senso di inadeguatezza e di impotenza.

Il Generale di Corpo d’Armata (aus) Gaetano Zauner presidente di USMIA Esercito

“Riconoscere centralità al fattore umano – ha spiegato il presidente di USMIA Esercito, Generale di Corpo d’Armata (aus), Gaetano Zauner- è un tema imprescindibile per il futuro delle organizzazioni complesse. È storia affermarlo oggi con chiarezza, ponendo al centro il valore della formazione, della prevenzione e della responsabilità nella cura della persona, come elementi essenziali per garantire equilibrio, professionalità e continuità operativa nel tempo”.

Il Segretario generale di USMIA, Leonardo Nitti

“Avere scelto un contesto autorevole come la Sala Mattarella – ha evidenziato il Segretario generale di USMIA, Leonardo Nitti – per ospitare questo confronto testimonia la volontà del nostro sindacato di dare centralità a una tematica spesso sottovalutata ma strategica: investire nella formazione e nell’informazione sul benessere psicologico significa investire direttamente nell’efficienza, nella professionalità e nella dignità delle donne e degli uomini in uniforme”.

Nel corso della giornata di studio “abbiano avuto modo di ascoltare – ha concluso il Segretario Nitti – le esperienze di esperti sanitari del mondo civile che hanno arricchito ulteriormente il mondo militare in una sinergia che percorre la strada tanto auspicata dal Ministro della Difesa, Guido Crosetto”.

Tra le varie attività di USMIA ci sono anche gli sportelli psicologici nel quadro di una sempre maggiore tutela del personale

Nel corso degli interventi sono stati esaminati, tra l’altro, le condizioni critiche in cui opera non solo l’Esercito ma anche la Protezione civile e gli operatori carcerari.

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