Sindacati militari: USMIA Esercito illustra le sue attività in un incontro a Montecitorio. Contrattazione e previdenza elementi importanti

ROMA. Le tematiche relative ali militari sono state esaminate, ieri alla Camera dei Deputati, da ‘USMIA Esercito, alla presenza del neo presidente Generale di Corpo d’Armata Gaetano Zauner, del segretario generale Leonardo Nitti, del Generale di Divisione Francesco Maria Ceravolo segretario generale dell’area negoziale interforze, dei dirigenti e rappresentanti degli orrgani centrali dell’amministrazione della Difesa.

Un momento della presentazione alla Camera

L’incontro ha visto anche la partecipazione del senatore Maurizio Gasparri (Forza Italia) e dell’onorevole Paola Maria Chiesa (Fratelli d’Italia).

E’ emersa con chiarezza la maturità di una nuova realtà sindacale militare, ormai pienamente consapevole delle proprie responsabilità e del proprio ruolo istituzionale, capace di coniugare la tutela del personale con il rispetto della specificità militare e con un dialogo costante e costruttivo con le istituzioni.

Nel corso dell’incontro il dibattito si è sviluppato in modo articolato sulle principali questioni che interessano oggi il personale militare, affrontando l’evoluzione del sindacalismo rispetto ai modelli del passato, le prospettive della contrattazione e dei rinnovi, l’organizzazione territoriale del sindacato, le criticità previdenziali, i temi del benessere e della conciliazione tra vita professionale e familiare, nonché il ruolo del sindacato militare nel complesso scenario internazionale e nelle sfide che attendono il Comparto Difesa nei prossimi anni.

Nel corso dell’evento il Generale  Zauner ha evidenziato, tra l’altro la necessità che i militari si iscrivano ai sindacati proprio per avere una migliore tutela dei loro diritti sia in Italia che quando sono impegnati in missioni all’estero.

E’ stato tracciato dal Generale Ceravolo un quadro sul ruolo della dirigenza e della contrattazione ad essa relativa. E dal segretario nazionale Salvatore Miccichè le novità relative alla previdenza, nodo cruciale di ogni contrattazione, in particolare modo per graduati e sottoufficiali.

E cone ha voluto precisare il segretario generale Nitti, l’elemento distintivo di USMIA  è il suo carattere interforze e la sua forte attività su contrattazione e area negoziale, previdenza dedicata e sistema pensionistico, sanità militare e assistenza, carriere, avanzamenti e impiego, benessere del personale e conciliazione vita–lavoro, tutela legale per i soci e le loro famiglie.

La visione sindacale è quella di avere un modello di Forze Armate moderne ed efficienti, attente al fattore umano, capaci di garantire la sicurezza del Paese tutelando al contempo i diritti di chi serve lo Stato.

Militari dell’Esercito in addestramento

La  Segreteria generale nazionale è deputata alla definizione della policy sindacale, alla quale fanno capo i segretari nazionali che mantengono un costante collegamento territoriale per materia con i rispettivi omologhi regionali.

Le regioni rappresentano il vero caposaldo di USMIA Esercito.

Sono strutturate con un segretario generale regionale, i componenti della segreteria regionale, i segretari provinciali, i segretari territoriali – la cui competenza si estende su ampie aree geografiche – e i delegati di base, che costituiscono il cuore pulsante dell’azione sindacale all’interno delle caserme.

Come ha evidenziato il vice segretario generale Leonardo Mangiulli, le Regioni sono a prima cellula di risposta sul territorio.

La capillarità territoriale è infatti uno dei principali punti di forza dell’associazione: i tesserati beneficiano di un riscontro immediato e diretto, potendo contare, per le questioni più complesse, anche sul supporto dei molteplici Dipartimenti specializzati.

USMIA dispone di circa 20 sportelli tematici, tra cui quelli dedicati al trattamento economico del personale, alla previdenza, al personale non in servizio permanente – pensato in particolare per i militari più giovani – e uno sportello di supporto per i militari che assistono familiari con disabilità. si tratta di un sistema di consulenza e vicinanza concreta che va ben oltre le attività strettamente tipiche di una APCMS (Associazione professionale a carattere sindacale tra militari).

USMIA auspica una revisione della legge 46/2022 dove nella sua nuova formulazione delle norme sarà indispensabile tenere conto delle differenze strutturali tra una APCMS e un sindacato del settore privato.

Una delle principali diversità risiede nel contesto istituzionale e nella natura del datore di lavoro – stato da un lato, aziende private dall’altro – con evidenti ricadute sulla legislazione applicabile, sui meccanismi di rappresentanza e sulle procedure di contrattazione collettiva.

Se entrambi i modelli mirano alla tutela dei diritti dei lavoratori, i sindacati del settore privato si confrontano con soggetti imprenditoriali e con la normativa generale, mentre le Associazioni interloquiscono con la politica e con l’amministrazione pubblica, composta a sua volta da personale potenzialmente tesserabile.

Tutto questo impone un equilibrio delicato tra il rispetto dei ruoli istituzionali e la necessità di dare risposte concrete alle legittime aspettative del personale militare.

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