Siria, circa 60 morti nell’attacco ad un carcere dell’ISIS nella città di Al Mayadin

Damasco. Almeno 57 persone (42 civili e 15 guardie carcerarie) sono morte sotto i bombardamenti della coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti contro un carcere in mano all’ISIS, nella città nord orientale siriana di Al Mayadin. Secondo il gruppo di attivisti Deir al Zur 24 i morti sarebbero, invece, oltre una sessantina.

Circa 60 persone sono morte sotto i bombardamenti della coalizione internazionale contro un carcere dell’ISIS

Nella prigione erano detenuti circa un centinaio, tra civili e membri dell’ISIS. Prima di essere un carcere, era la casa privata di un dirigente dell’ex filiale siriana di Al Qaeda, Abu Abdullah al Nuaimi, assassinato dello Stato Islamico che ha trasformato l’immobile in un centro di detenzione.

Il centro era diviso in due parti: uno per i civili e l’altro per i componenti del gruppo terrorista.

Intanto, il Governo siriano ha respinto le accuse rivolte dalla Casa Bianca a Damasco di preparare un attacco chimico in zone siriane fuori dal controllo governativo.

Interpellato dall’Associated Press, il ministro siriano per la Riconciliazione, Ali Haidar ha affermato che le accuse rivolte nelle ultime ore da Washington prefigurano una nuova campagna diplomatica contro la Siria nel consesso dell’ONU.

Dal canto suo il Pentagono conferma la presenza di attività relativa alle armi chimiche all’interno della base aerea siriana da cui sarebbe partito il letale attacco del 4 aprile scorso.

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