Sirius, la pattuglia con i cani che controlla le distese delle Groenlandia

di Enrico Maria Ferrari

Copenaghen. La Groenlandia, l’isola più grande del mondo quasi interamente ricoperta di ghiacci perenni, è formalmente un nazione appartenente al Regno di Danimarca: nota per la scarsa densità di abitanti, senza strade di collegamento tra i villaggi e abitata esclusivamente sulle coste, è anche sede dell’unico corpo militare al mondo che si sposta su slitte trainate da cani.

La pattuglia Sirius è infatti composta da due uomini, una slitta e molti cani e il suo compito sembra folle: da oltre sessant’anni deve pattugliare i 14 mila chilometri di costa nordorientale della Groenlandia per riaffermare la sovranità danese nel rispetto dei trattati internazionali. Il tutto, come detto, a piedi, e non potrebbe essere altrimenti in un ambiente perennemente gelato e ancora largamente abitato solo da cacciatori di sussistenza; muoversi su una slitta trainata da cani è qui ancora l’unico mezzo che permette di coprire in autonomia grandi distanze.

Esercitazione nell’acqua ghiacciata per i componenti della pattuglia Sirius.

Una volta ogni cinque anni questo corpo armato, che fa parte della élite delle forze danesi, predispone un pattugliamento di più di 8.000 chilometri che dura 26 mesi: due uomini e una muta di cani devono sopravvivere in un ambiente con temperature da congelamento, senza vedere la luce del sole per tre mesi di fila e con un vento gelido costante. L’attività prosegue anche a -40C, a -50C i cani iniziano a soffrire per i tagli della neve ghiacciata sotto le zampe, a -55C bisogna fermarsi e preparare il campo. La pattuglia deve seguire una dieta particolarmente ricca per rimpiazzare le calorie bruciate, ma anche così alcuni uomini perdono 14 chili in un solo inverno.

Una pattuglia in perlustrazione.

Nonostante non sembri un mestiere attraente, le domande sono numerose e la selezione durissima: ogni anno per rimpiazzare militari che lasciano il corpo vengono scelte solo sei persone. Le donne sono ammesse, per candidarsi bisogna avere meno di trent’anni. L’addestramento prevede tuffi nell’acqua gelida e una prova di cinque giorni con solo una piccola sacca di sopravvivenza, riparandosi in una buca scavata nella neve e cacciando volpe artica e bue muschiato per sfamarsi.

Una pattuglia Sirius.

L’addestramento viene eseguito sin dall’inizio con i cani: il duo deve formare una squadra unita con la muta di cani, gli uni aiuteranno gli altri nella sopravvivenza in un territorio dalle condizioni estreme. I cani riescono a fiutare i crepacci e si fermano pochi metri prima di un baratro coperto da un sottile strato di neve oppure sono una perfetta sentinella contro gli orsi polari feroci.

Si dorme in tenda o in bivacchi predisposti in posti fissi e riforniti con lanci aerei, ma bisogna sempre e solo contare su sé stessi, nonostante GPS e radio satellitari i soccorsi potrebbero infatti essere impossibili con un clima del genere e il primo compito della pattuglia Sirius è quello di sopravvivere.
Finito il proprio turno di pattugliamento si torna alla base, Deneborg, una piccola stazione militare sulla costa nord orientale della Groenlandia, servita da un minuscolo aeroporto e con una curiosità storica: parte della base è stata costruita con materiale tedesco, lasciato lì durante l’occupazione nazista nella Seconda Guerra Mondiale.

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