Spazio marittimo ed economia blu sostenibile, a Roma il primo training nazionale co-organizzato dal CNR

Roma. Il Consiglio nazionale delle Ricerche (CNR) co-organizza ed ospita nella sua sede centrale  di Roma, domani e mercoledì, il primo training nazionale su “Pianificazione dello spazio marittimo ed economia blu sostenibile”.

Un esempio di un prodotto tipico di un’attività di MSP: scenario con localizzazione degli usi.

Il training fa parte di un progetto pilota sul Mediterraneo Occidentale condotto da UNESCO/IOC nell’ambito dell’Iniziativa MSPglobal (https://ec.europa.eu/maritimeaffairs/press/maritime-spatial-planning-goes-global-european-commission-and-ioc-unesco-develop-new_en; http://www.mspglobal2030.org/) ed è co-organizzato da CNR, UNESCO/IOC, Ministero delle Infrastrutture e Trasporti (Autorità Nazionale Competente per la Pianificazione Spaziale Marittima) e Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Rappresentante Italiano presso UNESCO.

Le giornate di studio sono rivolte ai componenti del Comitato Tecnico Nazionale per l’elaborazione dei piani di gestione dello spazio marittimo (D.Lgs. 201/2016), di cui fanno parte rappresentanti di Ministeri e delle Regioni marittime,e prevede la partecipazione di esperti di UNESCO/IOC e di esperti nazionali.

La pianificazione dello Spazio marittimo (MSP) è una modalità pratica di stabilire una più razionale organizzazione del suo uso e delle interazioni fra i suoi usi, per bilanciare la domanda di sviluppo con la necessità di proteggere gli ecosistemi e di raggiungere obiettivi sociali ed economici in maniera trasparente e pianificata.

Come tale, la MSP è un fattore abilitante fondamentale per la cosiddetta “crescita blu”.

Su questo principio e questa convinzione si fonda la Direttiva Europea 2014/89/UE intitolata “Un quadro per la Pianificazione dello Spazio marittimo”.

Si intende favorire e consentire la realizzazione di nuovi impianti di acquacoltura o di energie rinnovabili dal mare, come consentire uno sviluppo dei trasporti marittimi o del turismo costiero e marittimo non conflittuale e ove possibile sinergico con altri usi del mare e della costa, come promuovere la sostenibilità della pesca nel medio-lungo periodo attraverso misure spaziali che rispettino habitat e specie importanti per il settore e per l’ecosistema nel suo insieme, come favorire la realizzazione di nuove aree protette marine e migliorare funzionamento e efficacia ecologica delle aree protette esistenti.

La nuova Direttiva europea sulla MSP offre un’opportunità di riflessione e di allineamento che valorizzi tutte le conoscenze disponibili sul mare, i suoi processi e la natura dei suoi fondali.

Come tutte le principali Agende Strategiche riconoscono, inclusa l’Agenda di BLUEMED (www.bluemed-initiative.eu/), questa è un’occasione per la comunità scientifica per valorizzare le proprie conoscenze, avanzate ma in alcuni casi inevitabilmente settoriali, in un quadro di “science to policy” che porti a sostenere un’analisi degli usi e dei possibili elementi di conflitto.

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