SPECIALE CBRNe. Parla il Generale di Brigata Sossio Andreottola (Scuola NBC Rieti): “Un istituto altamente dual use”

Roma. Nei tempi antichi le guerre si combattevano utilizzando cadaveri di persone o di animali lanciati sui nemici.

L’avvento della chimica sul campo di battaglia divenne molto rilevante in occasione della I Guerra Mondiale. Mentre, nel periodo tra le due guerre (1° luglio 1923) fu istituito il servizio Chimico Militare ed dal 1934 ciascun corpo d’Armata venne affiancato da una Compagnia Chimica e da un Plotone lanciafiamme.

Sempre in quell’anno fu costituito anche un Reparto Chimico, che nel 1936 fu trasformato in Reggimento Chimico rimanendo operativo fino al settembre del 1943.

In tanti anni la tecnologia ha fatto sì che si arrivasse alla costruzione di armi chimiche, biologiche, radiologiche e nucleari.

Un tema che, in questo momento storico, è necessario continuare ad analizzare per trovare le giuste risposte ad eventuali attacchi.

Ieri ed oggi a Roma una conferenza organizzata da Intelligence-Sec, con relatori militari, civili e scientifici ha fatto il punto della situazione.

Report Difesa ha intervistato, ieri a margine della giornata di studio, il Generale di Brigata Sossio Andreottola, comandante della Scuola Interforze per la Difesa NBC di Rieti.

Il Generale di Brigata, Sossio Andreottola, comandante della Scuola Interforze per la Difesa NBC di Rieti

Generale, che tipo di formazione viene fatta nella Scuola?

Vengono formati non solo i militari di tutte le Forze Armate ma anche di altri Corpi armati dello Stato e di Agenzie del Sistema Paese che ci fanno delle richieste apposite. Vengono tenuti corsi differenti: di formazione, riqualificazione, specializzazione. Ci stiamo anche specializzando nella tutela ambientale. Questo è un aspetto che definisco importantissimo per quanto riguarda la tutela del territorio. Ci occupiamo anche di tutto quello che può capitare, nel nostro Paese, in caso di incidenti dove ci fosse lo sprigionamento di una nube tossica. Il tutto, sottolineo, in un contesto nazionale di difesa e di tutela del territorio.

A Rieti si tengono anche corsi per il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco?

I Vigili del Fuoco hanno i loro sistemi di formazione. Noi collaboriamo con loro sia per gli aspetti formativi (nostri docenti insegnano anche nei loro istituti e dirigenti dei Corpo tengono lezioni da noi). La collaborazione è molto stretta non solo nella formazione ma anche in eventuali emergenze.

I vostri allievi sono solo italiani?

No. Dal 2005, una volta l’anno teniamo, grazie alla grande competenza dei nostri docenti ed istruttori, un corso in inglese della durata di due settimane, destinato agli ufficiali dei Paesi NATO e di quelli amici ed alleati.

La Scuola Interforze per la Difesa NBC di Rieti è da considerarsi, dunque, un istituto di formazione altamente “dual use”?

Esattamente. E’ un termine pertinente ed attuale. La Scuola non svolge solo i compiti istituzionali di formazione, riqualificazione e specializzazione. Ma, negli ultimi due anni, siamo stati in prima linea per le emergenze su ordini dello Stato Maggiore della Difesa e di quello dell’Esercito.

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