SPECIALE: Cinema, questa sera sarà proclamato al “Guerre e Pace Film Fest” di Nettuno il vincitore del cortometraggio

NETTUNO (ROMA) – dal nostro inviato. Un orsetto di peluche con il colori giallo e blu dell’Ucraina, una patch sul braccio sinistro della mimetica con i colori bianco, blù e rossi della Russia, una bambina e un soldato russo ferito.

La locandina del cortometraggio “La pace è un sogno” di Enrico Capasso, 

Ecco in queste immagini alcune delle scene del cortometraggio “La pace in un sogno” di Enrico Capasso, in concorso – i vincitori si conosceranno questa sera – alla 20^ edizione del “Guerre e Pace Film Fest” al Forte San Gallo di Nettuno (Roma).

Un brutto sogno, il rumore degli spari che arrivano da lontano, i combattimenti, un soldato ferito, una bambina che scappa sono gli elementi narrativi della pellicola che intende onorare tutte le vittime di una guerra disumana e inaccettabile.

Il regista ha voluto rendere omaggio a coloro che credono nella forza della tolleranza, dei dialogo e del reciproco rispetto, attraverso l’espressione della fede.

Il cortometraggio non è dialogato ma l’intensità del racconto viene espressa negli occhi, nei gesti, nei movimenti dei protagonisti.

L’abbraccio tra la bambina ucraina e il soldato russo esprime tantissime cose, più di qualsiasi articolo, reportage, commento.

Così come il bacio al peluche e il pianto finale è la foto finale di un conflitto che ancora continua.

Il conflitto in Ucraina è anche al centro del film “Reflection” (anno 2021) di Valentyn Vasjanovyč che ha curato anche la sceneggiatura, il montaggio e la fotografia (oltre alla produzione con Iya Myslytska, Anna Sobolevska, Vladimir Yatsenko. Produttore esecutivo: Oleksii Karpenko.

La scena iniziale del film

Il film è prodotto dalla ForeFilms.

La pellicola racconta la storia di un chirurgo di Kiev, Serhiy che, partito volontario per la guerra in Donbass, finisce per errore nelle mani dei militari russi e fatto prigioniero.

Viene tenuto in vita per le sue competenze mediche ma è costretto ad assistere, impotente, a scene di tortura e di violenza.

Dopo il suo rilascio, torna nel suo confortevole appartamento borghese e cerca di trovare uno scopo nella vita ricostruendo il suo rapporto con la figlia e l’ex moglie.

Impara come essere di nuovo un essere umano, come essere un padre e aiutare sua figlia, che ha bisogno del suo amore e del suo sostegno.

Il film è molto forte. Il regista intende trasmettere allo spettatore tutta la crudeltà della guerra.

La rassegna di Nettuno ha visto Report Difesa come media partner.

Organizzata dall’Associazione Seven, con la direzione artistica di Stefania Bianchi, l’evento ha rappresentato, senza dubbio, una vetrina unica dedicata al cinema di guerra e di pace e ha proposto proiezioni di lungometraggi, di cortometraggi e di documentari – in collaborazione con l’Istituto Luce Cinecittà – oltre alla presentazioni di libri, in collaborazione con le principali Case editrici.

La direttrice artistica Stefania Bianchi

“Guerre&Pace Filmfest”  è stata un’iniziativa realizzata con il patrocinio e il contributo del Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, con il patrocinio del Ministero della Difesa, con il patrocinio e il contributo di Regione Lazio, con il patrocinio del Comune di Nettuno, con il patrocinio e il contributo dell’Istituto Luce Cinecittà e della Roma Lazio Film Commission, con partner tecnici Iltuobanner.it, Ciprari Legnami&Fabbricati S.r.l., L’Orto Pensile e Trattoria Romolo.

L’evento, quest’anno, ha avuto come filo conduttore il tema sempre più attuale dei popoli in guerra per riflettere sul dramma dei conflitti e su come il cinema li ha rappresentati e li continua a rappresentarli sugli schermi, raccontandoci complessità e contraddizioni, ma soprattutto gli effetti devastanti che provoca su chi la fa e su chi la subisce.

Ogni sera grazie ai preziosissimi filmati dell’Archivio Storico Istituto Luce Cinecittà (https://cinecitta.com/IT/it-it/cms/1/cinecitta-home.aspx) , ai numerosi spettatori sono stati ricordati i momenti più importanti della nostra Storia e di quella delle varie parti del mondo.

“Questa 20^ edizione – commenta Stefania Bianchi – è stata speciale perché resa anche necessaria alla luce della guerra in Ucraina. Abbiamo voluto denunciare e per far riflettere soprattutto le giovani generazioni sui drammi più epocali”.

PROGRAMMA DI OGGI

L’ultima serata del Festival si apre alle ore 21.20 con la proiezione del cortometraggio La guerra non è un gioco di Diego Coluccini e Leonardo Dominguez.

Alle 21:25 sarà consegnato il Premio Guerre & Pace FilmFest al miglior cortometraggio.

Il festival si chiude a seguire, con la proiezione del lungometraggio Prima della pioggia di Milcho Manchevski.

Appuntamento alla 21^ edizione, il prossimo anno.

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