SPECIALE: Radio Esercito, microfoni accesi per gli speaker Manuel Musetti e Giulia Trincia. Un’emittente che unisce a prescindere dalla distanza, dalle specialità e dai gradi

Roma. Report Difesa “entra” nella redazione di Radio Esercito per conoscere più da vicino come operano i suoi speaker.

Ascoltiamo le voci del Caporal Maggiore Scelto Manuel Musetti e del Caporal Maggiore Scelto Giulia Trincia.

E’ giorno di trasmissioni anche oggi a Radio Esercito

La prima domanda per entrambi è stata questa: come è diventato speaker di Radio Esercito?

“Un giorno – racconta Manuel – il Direttore dei programmi di Radio Esercito e mio comandante di Compagnia, probabilmente apprezzando la mia voce ed il mio carattere, mi chiese se avevo mai pensato di fare lo speaker radiofonico. Con un po’ di ironia risposi di no, ma sposai comunque la causa. Poi in breve la passione si accese e decisi di dedicarmi completamente al progetto”.

Per Giulia il ruolo di speaker nasce un po’ per caso e un po’ per volontà di mettersi alla prova.

“Trovandomi nel Plotone radio della cCmpagnia tv/radio – spiega – ho risposto con entusiasmo al progetto di creare una radio. Una radio che potesse unire tutti noi, a prescindere dalla distanza, specialità e gradi, che parlasse di noi”.

Con i suoi colleghi ha iniziato questo percorso più o meno un anno fa.

“Poi – aggiunge – il recente cambiamento che seppur non troppo visibile, in verità ci coinvolge con maggiore impegno, soprattutto mettendoci alla prova nel raccontarci a chi non conosce il nostro mondo o a chi ne ha fatto parte per poco tempo o in epoche diverse. La cosa bella poi è poter condividere tutto con i miei colleghi Anna, Manuel e Giovanna che sono gli altri 3 speaker e tutto il gruppo dei tecnici”.

Avete già avuto esperienze nel campo della radiofonia?

“La radio mi è sempre piaciuta – risponde Manuel – ma a chi non piace. Però non avrei mai pensato di farne parte, soprattutto in ambito militare”.

“Non ho mai avuto esperienze in questo campo – aggiunge Giulia – ma di certo la musica ha sempre fatto parte della mia vita, così come la radio. Fin da bambina mi ha tenuto compagnia nei viaggi, nel tempo libero; una compagna che, come diciamo, noi marcia al tuo fianco“.

Come si sa l’Esercito ha impiegato molto la radio nelle missioni nei Teatri Operativi. Chiediamo ai due speaker se , fuori area, si sono occupati di questo.

Il Caporal Maggiore Scelto Manuel Musetti risponde così: “Nelle mie missioni all’estero mi sono occupato di tutt’altro. In Kosovo ero conduttore in uno dei team per il collegamento e il controllo del territorio, mentre nell’Operazione “Sophia” di EUNAVFORMED sull’ammiraglia della Marina Militare italiana ero impiegato con specialista di rete. Quindi niente radio, ma da circa 6 mesi, questo è il mio lavoro e la mia passione”.

Anche la Caporal Maggiore Scelto Giulia Trincia ricorda come nelle missioni estere in cui è stata impiegata si sia trovata a svolgere altri compiti nei quali non parlava in radio.

Ha ha avuto, comunque, il piacere di relazionarsi con le persone locali.

“Insomma musica e parole – prosegue – sono sempre un ottimo collante per culture diverse o per creare aggregazione”.

Ma come si svolge il loro lavoro?

“Mi sveglio presto – spiega Manuel -. Già da casa si inizia ad aggiornarsi sulle novità della giornata, sia militari che non. Arrivato in redazione ci si confronta con tutti, perché la differenza la fa la squadra (da solo non sono nessuno). Prepariamo la scaletta dei nostri interventi, il palisensto e la musica.

Alle 10 indosso le cuffie, un breve check tecnico e si va on air. In ogni fuori onda mi tengo aggiornato grazie a Internet ed ai social network, ovviamente anche sulle pagine dell’Esercito italiano”.

“La nostra giornata – aggiunge Giulia – inizia con la cerimonia più importante per chi indossa l’uniforme, con l’alzabandiera. Poi iniziamo a studiare come impostare la nostra giornata radiofonica, ricercando argomenti e confrontandoci sulla musica e sul tipo di intrattenimento. Insomma  tutto fatto in casa”.

Si cerca di spaziare quotidianamente, sia per argomenti sia per genere musicale avvalendosi della redazione per le notizie militari.

“Sappiamo bene che il nostro pubblico è vasto e diversificato per età e per interessi – evidenzia il Caporal Maggiore Scelto Giulia Trincia – ma, fortunatamente, tutti noi speaker abbiamo interessi diversi e cerchiamo sempre di mettere in campo le nostre passioni per offrire una diretta piacevole e interessante”.

E alla domanda se questa idea della Forza Armata possa aprire la strada a una maggiore conoscenza dell’Esercito tra i cittadini, queste sono le risposte.

“Credo proprio di sì – sostiene Manuel Musetti -. La radio è sempre stato il primo mezzo di comunicazione e, oggi, fondendosi con la rete Internet possiamo raggiungere chiunque. Inoltre, grazie alla nostra capacità di essere istituzionali o intrattenitori possiamo comunicare con i cittadini militari e non, ex militari, aspiranti e anche solo simpatizzanti per farci conoscere meglio per quello che facciamo e quello che siamo… Soldati!”

“La trasformazione e l’ingresso di Radio Esercito tra le Web Radio – sostiene Giulia Trincia – credo possa giovare principalmente a questo. L’idea è di avvicinare un mondo che si potrebbe pensare ‘chiuso’ dentro le caserme e conosciuto per lo più per le attività più importanti come Strade Sicure o gli interventi in caso di calamità naturali, ad un mondo di giovani curiosi e possibili aspiranti soldati, a coloro che da tanti anni hanno lasciato questo lavoro, familiari, amici e connazionali che non hanno avuto modo di conoscere la nostra realtà”.

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