SPECIALE SEAFUTURE 2021: i sistemi navali di Leonardo

Di Fabrizio Scarinci

La Spezia. Per Leonardo, azienda operante nel settore della difesa da oltre 70 anni, la manifestazione Seafuture 2021 costituisce certamente una valida occasione per presentare alcuni degli ultimi prodotti da essa sviluppati per le forze militari e governative impegnate nell’ambito della difesa marittima.

Mock-up del drone ad ala rotante AW HERO esposto da Leonardo al SEAFUTURE

In particolare, nel suo ampio spazio espositivo sono presenti un Mock-up in scala 1:1 del drone AW HERO, sistema ad ala rotante in grado di operare a partire da unità navali e di svolgere sia missioni diurne che notturne a costi relativamente contenuti, un modello in scala ridotta del velivolo C27J in versione MPA/ASW, la consolle del sistema di missione ATOS, che, integrando diverse suite di sensori Leonardo, garantisce l’interoperabilità tra sistemi manned e unmanned per un’efficace sorveglianza sul mare, un sistema d’allarme all’infrarosso di nuova generazione MAIR, adatto a proteggere sia i velivoli ad ala fissa che quelli ad ala rotante garantendo loro un allarme tempestivo e un’alta probabilità di rilevamento di minacce provenienti da ogni direzione, un sistema acustico ULISSES, adatto ad ogni tipo di piattaforma e capace di operare senza interruzioni alla massima risoluzione utilizzando fonti di informazioni acustiche per fornire dati precisi relativi a potenziali unità sottomarine, la munizione DART, pensata per proteggere le unità navali da minacce quali missili o target di piccole dimensioni, le munizioni Vulcano da 76 e 127 mm e un “mini-siluro” Black Scorpion, destinato a piattaforme quali minisottomarini, SDV, UAV, piccole imbarcazioni d’assalto ed elicotteri al fine di permettere loro di contrastare (o far uscire allo scoperto senza sprecare siluri più costosi) minacce sottomarine di piccole dimensioni.

Da sinistra verso destra; una munizione DART da 76 mm, una munizione della “famiglia Vulcano” da 127 mm e un’altra (sempre di tipo Vulcano) da 76 mm.

Insieme ai prodotti e ai mock-up appena elencati, è stato collocato nello stand anche un modello in scala dei nuovi Pattugliatori Polivalenti d’Altura classe Thaon di Revel, sui quali Leonardo risulta presente con diversi sistemi.

Il PPA “Thaon di Revel”

Tra essi figurano il radar di sorveglianza aerea e di superficie LPI SPS732, il radar AESA Kronos a quattro facce fisse nelle bande C e X, una nuova versione del cannone 76/SR (dotata di kit “Strales” per l’utlizzo del munizionamento guidato DART), il radar di controllo del tiro multisensore NA30S MK2 (anch’esso in grado di guidare il munizionamento di tipo DART ed operante, al fine di non essere jammato, sia in banda X che in banda Ka), un nuovo IFF con antenna circolare, l’innovativo DSS IRST (in grado di garantire alla nave una visione a 360° senza soluzione di continuità) e il nuovo Combat Management System (CMS) sviluppato dall’azienda, che diventerà la dotazione standard di tutte le future unità della Marina Militare (incluse quelle subacquee) e potrebbe anche essere sfruttato per gestire le operazioni dei futuri droni di superficie della Forza Armata (come ad esempio il Nausycaa, il cui sviluppo è stato recentemente autorizzato dal Ministero della Difesa).

Oltre al materiale esposto nello stand, Leonardo ha anche presentato un’unità navale teleguidata di tipo SWAD equipaggiata con la torretta di piccolo calibro Lionfish Ultralight da 12.7 mm, che insieme ai modelli Inner Reloading e Top da 12.7 mm e 20 da 20 mm, fa parte di una nuova famiglia di sistemi sviluppata e prodotta dall’azienda.

L’unità navale teleguidata di tipo SWAD equipaggiata con la torretta di piccolo calibro Lionfish Ultralight da 12.7 mm presentata da Leonardo al SEAFUTURE 2021

In generale, si tratta, quindi, di una presenza molto interessante, ricca di novità e utile a mostrare le ragguardevoli capacità tecnologico-produttive conseguite dall’impresa, che, insieme ad altre importanti aziende nazionali, è in grado di conferire al nostro Paese notevoli potenzialità in ambito navale, in cui, non diversamente da quanto accaduto in altri contesti, l’automazione e l’interconnessione tra i diversi sistemi hanno acquisito un’importanza cruciale, diventando elementi imprescindibili per qualsiasi Forza Armata intenzionata a restare al passo con i tempi.

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