Strage di Las Vegas, l’ISIS rivendica l’azione di un 64enne

Las Vegas. Nella sanguinosa sparatoria ad un concerto country “Route 91 Harvest” , oggi a Las Vegas, circa 50 persone sono morte e 400 sono rimaste ferite. A sparare è stato Stephen Paddock, 64 anni, che si è poi suicidato prima dell’arrivo della Polizia.

L’uomo ha aperto aperto il fuoco dal 32° piano dell’Hotel Mandalay Bay verso la folla che assisteva allo spettacolo. Fra i morti anche due agenti di Polizia fuori servizio che erano tra il pubblico come spettatori.

Poliziotti sul luogo della strage

L’azione è stata rivendicata dall’ISIS con un comunicato sul Web. Lo ha reso noto Site, il sito che monitora le attività jihadiste su Internet. “L’esecutore dell’attacco a Las Vegas è un soldato dell’Isis – si legge nella rivendicazione -. Ha eseguito l’operazione in risposta all’appello a prendere di mira i Paesi della coalizione”. Fonti dell’amministrazione statunitense hanno detto che “non c’e’ alcun segnale che indichi un legame del killer di Las Vegas con gruppi del terrorismo internazionale”.

Paddock si era convertito all’Islam mesi fa, come riportano media americani citando fonti investigative. Aveva preso il nome di Samir Al-Hajib. Si attendono conferme ufficiali.

Nella stanza di albergo dell’aggressore sono state trovate almeno otto pistole ed una decina di fucili.

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