Stretto di Hormuz: nel 2021 a guida danese la missione EMASOH (European-Led mission Awareness Strait of Hormuz)

Di Valeria Fraquelli

Copenhagen. La Danimarca è pronta a rendersi disponibile, dal prossimo anno, per partecipare alla missione EMASOH (European-Led mission Awareness Strait of Hormuz).

Lo ha scritto un un tweet Jeppe Kofod, ministro danese degli Affari Esteri.

Jeppe Kofod, ministro degli Esteri danese

Il titolare della politica estera della Danimarca è salito a bordo della Fregata “Ivar Huitfeldt”.

Kofod ha evidenziato come il suo Paese è pronto a prendere il comando della EMASOH.

La Francia passerebbe la guida al Paese scandinavo. I transalpini avevano la leadership all’inizio della missione.

Lo Stretto di Hormuz

Infatti, all’epoca, le tensioni tra gli Stati Uniti e l’Iran erano sempre molto alte. E si registravano incidenti contro navi mercantili. Non dimenticando il drone americano abbattuto dai militari di Teheran.

L’obiettivo era di preservare la libera circolazione in questo Stretto tra l’Arabia Saudita e l’Iran, così prezioso per l’approvvigionamento di petrolio del mondo.

Una portaerei in manovra nello Stretto di Hormuz

Il ministro degli Esteri danese però ha posto la condizione che anche altri Paesi facciano tutto quanto in loro potere per la buona riuscita della missione.

Un appello agli europei a dimostrare e fornire capacità, un sostegno concreto e non solo politico.

La capacità operativa militare della missione è stata raggiunta nel febbraio scorso.

Ma solo Olanda, Francia e Danimarca sono direttamente coinvolti su 8 Stati che hanno sottoscritto la loro partecipazione.

Per la Danimarca, considerata l’importanza della sua Marina mercantile, ovvero la quinta più grande nazione marittima al mondo, come ha precisato il ministro, è di stretto interesse proteggere la libera navigazione in questa zona importante per il commercio internazionale di petrolio e per il rispetto del diritto internazionale.

Insomma, per il Paese scandinavo vi sono molti argomenti a favore di una maggiore presenza in questa zona strategica.

 

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