Terrorismo, a Torino lunedì un convegno organizzato dall’Osservatorio “ReaCT” su come prevenire il radicalismo

Torino. Prevenire il radicalismo per contrastare il terrorismo. È questo il tema della giornata di studio che si terrà, lunedì prossimo a Torino, nella sede del Consiglio Regionale.

Il tema del terrorismo all’esame, lunedì, a Torino di vari esperti

In questa occasione sarà anche presentato l’Osservatorio denominato “ReaCT”.

I vari interventi permetteranno di fare il punto della situazione in Italia e di ragionare su prospettive europee, offrendo spunti di lavoro.

L’evento è patrocinato dal Ministero della Difesa e dalla Regione Piemonte.

Report Difesa è tra i media partner di ReaCT.

Aprirà il convegno l’assessore alla Sicurezza della Regione Piemonte, Fabrizio Ricca. Al tavolo dei relatori siederanno Claudio Bertolotti (direttore esecutivo dell’Osservatorio ReaCT), Giuseppe De Matteis (Questore di Torino), Chiara Sulmoni (START InSight), Stefano Dambruoso (magistrato, esperto di terrorismo), Andrea Beccaro (Università di Torino), Emilio Gatti (magistrato, Procuratore aggiunto), Marco Maiolino (ITSTIME – Università Cattolica), Massimiliano Palma (general manager – Regola Srl), Luca Guglielminetti (RAN – Radicalisation Awareness Network), Massimo Corradetti (Colonnello, Comandante del Reparto Anticrimine dei ROS dei Carabinieri di Torino), Farhad Bitani (scrittore e mediatore culturale).

Modereranno i due panel: Valentina Ciappina (Torino Crime) e Gabriele Carrer (giornalista de “La Verità”).

L’Europa negli ultimi anni si è scoperta incubatrice di jihadisti, reclutatori, militanti e simpatizzanti delle ‘bandiere nere’ o di altre sigle estremiste. Con la radicalizzazione (non solo islamista) ci confronteremo ancora a lungo, a dirlo sono i numeri e i fatti. Da qui l’importanza dell’inchiesta e della ricerca, che da un punto di vista multidisciplinare e comparativo, permette di confrontare anche ciò che viene fatto nelle diverse nazioni per contrastare il fenomeno, fornendo prospettive e dati utili a chi si muove sul territorio nel settore della prevenzione.

In molti Paesi, come il nostro, questo aspetto della lotta al terrorismo rimane ancora da potenziare e coordinare.

Da qui l’idea, spiegano gli organizzatori, di fondare l’Osservatorio sulla Radicalizzazione e il Contrasto al Terrorismo (ReaCT) sotto forma di un tavolo tecnico-accademico che unisce la competenza professionale e operativa con la ricerca e lo studio sul campo: una realtà non a scopo di lucro finalizzata a promuovere analisi, approfondimenti e iniziative attorno al tema.

L’obiettivo è di mettere a disposizione capacità e conoscenze dei singoli partner a favore del dibattito pubblico e delle istituzioni impegnate nel contrasto al radicalismo e al terrorismo.

ReaCT nasce su iniziativa di una ‘squadra’ di esperti e professionisti del Centro Studi svizzero START InSight (Lugano), del Centro di ricerca ITSTIME (Università Cattolica, Milano), del Centro di Ricerca CEMAS (Università La Sapienza, Roma) e della SIOI (Roma).

A ReaCT ha aderito come partner il Gruppo Italiano Studio Terrorismo (GRIST). Sono media partner oltre al nostro giornale anche Formiche.net, L’Indro, Cybernaua.it e il Torino Crime Festival.

L’Osservatorio ReaCT è composto da una Direzione, un Comitato Scientifico di indirizzo, un Comitato Parlamentare e un Gruppo di lavoro permanente.

Il Comitato Scientifico include: Marco Cochi (Nodo di Gordio), Stefano Dambruoso (magistrato), Valeria Giannotta (Università di Ankara), Luca Guglielminetti (RAN – Radicalisation Awareness Network) Andrea Manciulli (Europa Atlantica, presidente), Giampaolo Malgeri (LUMSA, professore), Alessia Melcangi (Università La Sapienza), Stefano Mele (avvocato e presidente della Commissione Sicurezza Cibernetica del Comitato Atlantico Italiano), Carmine Munizza (GRIST, presidente), Raffaello Pantucci (RUSI – ISS, direttore), Niccolò Petrelli (Università Roma Tre, professore), Michele Pierri (Cyber Affairs, direttore), Alessandro Politi (NATO Defense College Foundation, direttore), Alessandro Ricci (Università di Roma 2), Luis Tome (Università di Lisbona, Centro Observare, Direttore), Elisabetta Trenta (già ministro della Difesa, professore), Francesco Tuccari (Università di Torino, professore).

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