Teseo MK2/E: le principali caratteristiche di un sistema che rappresenta un indubbio salto di qualità

Di Fabrizio Scarinci

ROMA. Come ampiamente riportato, il 16 settembre scorso MBDA ha completato con successo il lancio di validazione del nuovo sistema missilistico antinave Teseo MK2/E per la Marina Militare.

Il test del 16 settembre scorso

Sviluppato a partire dal 2021, questo nuovo missile costituisce un’evoluzione del Teseo MK2/A, rispetto al quale comporta, senz’altro, un notevolissimo salto di qualità.

A testimoniarlo soprattutto la sua autonomia raddoppiata (si parla di circa 350 km al livello del mare contro i 180/185 dell’MK2/A) e la sua ridotta firma radar.

Capace di volare a bassissima quota sia sul mare che sulla terraferma, il Teseo MK2/E dispone, poi, anche di un nuovo seeker RF coerente con capacità ECCM e di un sensore EO progettato per consentire l’ingaggio di bersagli non solo marittimi ma anche costieri/terrestri con un elevato livello di precisione.

Il suo innovativo sistema di pianificazione della missione è, inoltre, in grado di accorciare i tempi di reazione con una soluzione di fuoco automatico, mentre i parametri pianificati sono regolabili dall’operatore in base al quadro tattico in tempo reale.

A tal proposito, si segnala la presenza di un sistema di collegamento dati bidirezionale per il controllo missione fino alla fine della fase di ingaggio finalizzato allo scopo di consentire l’aggiornamento e la riassegnazione dei bersagli, nonché, qualora la situazione lo richiedesse, la terminazione dell’operazione stessa.

Caratterizzato, come il suo predecessore, da una velocità di crociera altamente subsonica, in fase terminale il nuovo missile può eseguire diverse manovre dall’elevato livello di G, per poi colpire il bersaglio con un’efficace testata scalabile, semi-perforante/ad alto esplosivo.

A valle del contratto firmato nel settembre 2025 per la sua produzione, la Marina Militare ha pianificato di schierarlo su molte delle sue unità principali.

Tra esse i nuovi PPA classe “Thaon di Revel”, le fregate FREMM (incluse le nuove “EVO”), i cacciatorpediniere classe “Doria” e, ovviamente, i futuri DDX, dove andrà ad affiancare i sistemi della precedente versione MK2/A, che col tempo finirà verosimilmente per sostituire, e, ovviamente, i nuovi missili per il “deep strike”, come gli MdCN e/o quelli derivanti dai nuovi programmi lanciati a livello europeo.

Oltre alla Marina Militare, il nuovo missile è, naturalmente, a disposizione anche per l’acquisto da parte di eventuali clienti esteri.

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