PARIGI. Thales annuncia oggi di aver ampliato la collaborazione con Google Cloud per aiutare le aziende ad affrontare le nuove sfide di sicurezza e governance legate all’AI agentica. offrendo protezione integrata, maggiore visibilità e un’applicazione più rigorosa delle policy nei workflow basati sull’AI su Google Cloud.

L’integrazione di Thales AI Security Fabric con Google Cloud Gemini Enterprise aiuta le imprese ad applicare sicurezza, governance e visibilità alle interazioni in tempo reale tra utenti, agenti, modelli e strumenti.
“Le aziende stanno passando dagli assistenti AI agli agenti AI capaci di agire autonomamente, prendere decisioni e interagire con sistemi aziendali critici. Questo richiede un approccio alla sicurezza completamente diverso”- dichiara Eva Rudin, senior vice president, Cybersecurity Products in Thales -. Ampliando la nostra collaborazione con Google Cloud, stiamo aiutando le imprese a costruire il livello di fiducia necessario, con sicurezza e governance come fondamenta della prossima generazione di AI aziendale”.
Man mano che le aziende vanno oltre la sperimentazione con l’IA e iniziano a implementare agenti autonomi su larga scala, gli approcci tradizionali alla sicurezza faticano a tenere il passo.
A differenza delle applicazioni convenzionali che operano secondo flussi di lavoro predefiniti, gli agenti AI possono ragionare, pianificare, decidere e agire dinamicamente con altri agenti, creando nuove opportunità di attacco e sfide di governance.
Secondo gli analisti del settore, la sicurezza dell’AI agentica appare come una delle sfide più urgenti che l’adozione dell’AI aziendale deve affrontare, poiché le imprese cercano di bilanciare innovazione, sicurezza, conformità e fiducia.
La sicurezza costruita per l’era dell’AI Agentica
L’ampliamento della collaborazione tra Thales e Google Cloud è pensata per aiutare le imprese ad affrontare i rischi che emergono durante il ciclo di vita dell’AI agentica, inclusi l’iniezione rapida, la fuga di dati sensibili, output non sicuri, azioni non autorizzate e interazioni agent-to-agent sempre più complesse.
Man mano che le aziende collegano gli agenti AI a sistemi sensibili e dati critici, si crea una superficie di attacco più ampia e dinamica rispetto a quella che le architetture tradizionali di sicurezza sono state progettate per gestire.
Ad esempio, gli agenti AI incaricati di liquidare sinistri assicurativi potrebbero superare il loro mandato utilizzando informazioni personali provenienti da fonti non autorizzate per influenzare l’importo dei rimborsi, generando rischi di privacy e conformità.
Thales AI Security Fabric applica controlli sugli agenti per mantenerli entro confini autorizzati, limitare l’accesso ai dati e bloccare in tempo reale azioni inappropriate.
Questo livello di sicurezza unificato fornito da Thales AI Security Fabric opera trasversalmente alle interazioni aiutando le organizzazioni a far rispettare le policy, rilevare minacce specifiche dell’AI, mantenere visibilità sul comportamento degli agenti e soddisfare requisiti di governance.
Con queste fondamenta, le aziende possono impiegare agenti AI per eseguire flussi di lavoro aziendali legittimi mitigando i rischi associati a una superficie di attacco in continua espansione.
“Google Cloud aiuta le aziende a passare dalla semplice sperimentazione con agenti AI alla loro distribuzione sicura su scala aziendale – dichiara Vineet Bhan, Director of Security and Identity Partnerships, Google Cloud -. Man mano che gli agenti diventano più capaci e connessi a dati e sistemi critici, i clienti hanno bisogno che sicurezza e governance siano integrate nel loro funzionamento. Il nostro lavoro con Thales offre alle organizzazioni capacità aggiuntive per proteggere i flussi di lavoro di AI agentica e adottare questa nuova generazione di AI con maggiore fiducia.”
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