Turchia, messa ancora all’angolo dalle milizie Hay’at Tahrir al-Sham (HTS)? Un IED colpisce un Tigr russo

Di Francesco Ippoliti*

Idlib. Un grave attentato è occorso stamattina alle Forze russe in pattugliamento congiunto con le unità turche nell’area di Idlib.

Pattugliamento congiunto Forze armate turche e russe

Un veicolo delle Forze Armate di Mosca è stato oggetto di un IED che ne avrebbe causato il ferimento di tre soldati.

Il Tigr russo colpito da un IED

Al momento, il Ministero della Difesa russo ha confermato il ferimento omettendo ulteriori particolari.

Il pattugliamento congiunto è frutto di un accordo tra il governo russo e quello turco a seguito delle operazioni siriane contro i ribelli della provincia di Idlib nello scorso febbraio, scontri che hanno portato ad una serie di significative conquiste territoriali da parte di Damasco.

Da rilevare che in quel periodo numerose unità ribelli e jihadiste siriane, di tale provincia, sono state inviate in Libia a supporto dei “consiglieri” turchi e del governo di Serraji.

Per evitare un ben più pesante bagno di sangue alla popolazione siriana della provincia di Idlib e per fermare un esodo di circa un milione di rifugiati che premevano per entrare in Turchia, il Presidente Erdogan ed il Presidente Putin il 6 marzo scorso. hanno firmato un protocollo (numero 432) per il cessate il fuoco.

Il presidente turco Erdogan

Inoltre, in tale accordo, veniva stabilita una zona demilitarizzata lungo l’autostrada M4, verificata mediante un pattugliamento congiunto tra le forze russe e quelle turche tra gli abitati di Trumba (a circa 2 km da Saraqib) e Ain-Al-Havr.

Il pattugliamento congiunto non è mai stato gradito dalle forze ribelli e jihadiste di Hay’at Tahrir al-Sham (HTS), spesso osteggiato con blocchi autostradali, con manifestazioni e minacce.

L’attentato odierno è il risultato di una catena di minacce più volte gestite, spesso senza risultato, dalla politica turca di gestione dell’area.

Da un esame della dinamica sembra che l’IED sia stato indirizzato chiaramente contro il veicolo blindato russo. Infatti si nota il passaggio del veicolo turco del tipo Katmerciler HIZIR dotato di jammer per poi deflagrare contro il veicolo russo del tipo Tigr, anch’esso dotato di sistemi jammer.

Il Tigr è una copia russa del veicolo blindato italiano Lince.

Il Tigr era già stato oggetto ad attacco IED, ma non in un pattugliamento congiunto.

L’IED può essere azionato in vari modi, dal radiocontrollo, alle fotocellule ad azionamento manuale a debita distanza.

Poiché i mezzi militari di ambo le parti sono dotati di sistemi jammer, sicuramente in costante aggiornamento delle librerie elettroniche (vista la minaccia), è da ipotizzare che l’attivazione dell’IED sia stata del tipo manuale, quindi fortemente voluta contro le Forze russe.

I mezzi militari di ambo le parti sono dotati  di sistemi jammer

La reazione russa e siriana governativa non si è fatta attendere con un incessante bombardamento terreste ed aereo contro le posizioni ribelli che insistono nella provincia.

In sintesi, l’attentato ha minato il processo di stabilità nella regione ed in particolare della provincia di Idlib.

Le Forze russe e governative hanno ora l’occasione di riprendere le ostilità verso i ribelli ed i gruppi jihadisti a lui legati presumibilmente con l’obiettivo di guadagnare ulteriori territori.

Di contro, ancora una volta, vi è la chiara dimostrazione che le Forze turche non riescono a gestire i ribelli di HTS legati ad al-Qaeda, che pongono in forte rischio ogni processo di stabilità e minaccia verso la popolazione inerme cresciuta nella più totale sofferenza.

Il governo turco si sta dimostrando incapace di amministrare le forze ribelli jihadiste della provincia di Idlib e pone in forte discussione la sua credibilità, consegnando su un piatto d’argento ogni occasione al Presidente Putin di poter intervenire giustificati obiettivi al fine di stabilizzare le Siria sotto il controllo governativo.

*Generale di Brigata Esercito (ris)

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