Di Fabrizio Scarinci
WASHINGTON DC. Il 4 novembre scorso il Dipartimento della Difesa statunitense ha annunciato un nuovo pacchetto di aiuti militari in favore dell’Ucraina.
Secondo quanto si è avuto modo di apprendere, l’iniziativa in questione, del valore complessivo di circa 400 milioni di dollari dovrebbe includere un finanziamento finalizzato al rinnovo di alcuni sistemi di difesa antiaerea HAWK (che presto potrebbero essere inviati alle forze di Kiev), 1.100 sistemi aerei senza pilota TUAS Phoenix Ghost, 45 MBT di tipo T72 B ex cechi ricondizionati e aggiornati con nuovi sistemi di comunicazione e di autoprotezione, 40 battelli fluviali protetti, un finanziamento finalizzato alla rimessa in opera di 250 blindati di tipo M 1117, una fornitura di sistemi di comunicazione tattica sicura, sistemi di sorveglianza e un fondo per la manutenzione e l’addestramento dei militari ucraini all’utilizzo del materiale appena menzionato.

A partire dal 2014, si legge nel documento del DoD, gli Stati Uniti hanno elargito circa 21 miliardi di dollari di aiuti miliari in favore dell’Ucraina, di cui 18.2 dall’inizio dell’invasione russa.
Come noto, tali aiuti hanno giocato un ruolo cruciale nel permettere agli ucraini di far saltare i piani inziali dell’apparato militare di Mosca, che dopo il fallito tentativo di prendere Kiev e gli scarsi risultati ottenuti in estate nei settori meridionali e orientali del fronte, ha anche dovuto subire due poderose controffensive nell’area di Kharkiv e in quella di Kherson, da cui, secondo varie fonti, proprio in questi giorni starebbe rischiando una nuova disfatta.
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