USA: l’Esercito riceve da Lockheed Martin la prima batteria missilistica a medio raggio “Typhoon”

Di Fabrizio Scarinci

WASHINGTON D.C. La scorsa settimana Lockheed Martin ha consegnato all’US Army la prima batteria missilistica a medio raggio di tipo “Typhoon”, frutto di un programma volto al potenziamento delle capacità di “strike” in profondità delle forze terrestri statunitensi intrapreso circa un paio di anni fa.

In particolare, questo tipo di batteria comprenderebbe un posto comando in grado di acquisire dati da reti informative quali il “Joint Automated Deep Operations Coordination System” e l'”Advanced Field Artillery Tactical Data System” (noto come “Battery Operations Center”, o più semplicemente BOC), e quattro lanciatori dotati di altrettante celle sviluppate a partire dal sistema di lancio navale MK41, che presenta la possibilità di impiegare sia i missili da crociera di tipo Tomahawk, in grado di colpire con estrema precisione a quasi 2000 km di distanza, sia quelli supersonici di tipo SM-6 Block 1B, che, pur essendo utilizzati principalmente come sistemi antiaerei e antimissile a lungo raggio (con una gittata che, a quanto pare, supererebbe i 240 km), dispongono anche di una secondaria capacità contro i bersagli di superficie.

Un missile da crociera Tomahawk

Al fine di favorire il loro occultamento, tutti gli elementi appena menzionati dovrebbero essere posizionati dentro container da 12 metri circa (apparentemente simili a molti altri) ottimizzati per essere montati su rimorchi trainati da motrici “Heavy Expanded Mobility Tactical Truck” M983 A4 di Oshkosh Defense simili a quelle visibili nell’immagine d’apertura (che appartengono al modello “Heavy Expanded Mobility Tactical Truck” M1120 A4).

All’interno di questi container, i lanciatori dovrebbero essere trasportati in maniera orizzontale, per poi essere eretti da apposti congegni automatizzati al momento del lancio.

Oltre a questi elementi, il “sistema Typhoon” dovrebbero includere anche alcuni veicoli Humvee, utilizzati essenzialmente in funzione di supporto, e i rimorchi necessari al trasporto delle ricariche.

Al momento, secondo quanto si è avuto modo di apprendere, l’Esercito statunitense sarebbe intenzionato a fornire almeno una di queste nuove batterie ad ognuna delle sue 5 “Multi-Domain Task Forces” attualmente in formazione.

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