Vietnam: il Paese pronto a dotarsi di un’industria militare autonoma e tecnologicamente avanzata. Il Partito comunista rafforza la sua leadership nelle Forze Armate

HÀ NỘI. La leadership militare del Vietnam ha delineato una visione per accelerare la modernizzazione delle Forze Armate, affermando che un Esercito più tecnologicamente capace e professionalmente strutturato è fondamentale per salvaguardare la sicurezza nazionale, mentre si intensifica la competizione strategica globale.

Soldati vietnamiti impegnati in una esercitazione

Tutto questo è emerso, ieri, nel corso del dibattito al 14° Congresso nazionale del Partito comunista vietnamita.

L’assise alla quale partecipano 1.586 delegati, in rappresentanza di 5 milioni di iscritti, si concluderà domenica prossima.

Bandiere comuniste e del Vietnam per le strade di Hanoi

I soldati come è stato indicato si muovono con “con decisione per attuare gli obiettivi fissati al precedente congresso del Partito, che richiedeva la creazione di una forza professionale, disciplinata e moderna”.

Secondo il Ministero della Difesa, oltre 5 mila unità militari sono state ristrutturate nell’ambito di un più ampio sforzo per creare una forza più snella ed efficiente.

Il ministro della Difesa del Vietnam, Tenente Generale Generale Phan Văn Giang

Il ministro della Difesa Tenente Generale Phan Văn Giang ha affermato che le Forze Armate hanno continuato a bilanciare le proprie responsabilità di difesa con un ruolo più ampio nel supporto alle autorità civili.

I militari sono state schierati, regolarmente, per la risposta alle catastrofi, operazioni di ricerca e soccorso, controllo delle epidemie e mitigazione degli incidenti ambientali, in particolare nelle regioni remote ed economicamente svantaggiate.

Queste attività, ha affermato il Generale nel suo discorso al Congresso del Partito, hanno rafforzato la fiducia del pubblico nelle Forze Armate e rafforzato quello che i funzionari vietnamiti descrivono come il legame tra difesa nazionale e sostegno popolare.

Ha inoltre sottolineato l’importanza di ciò che il Vietnam definisce un quadro di “difesa nazionale di tutti i popoli”, una dottrina che enfatizza l’integrazione della preparazione militare con la sicurezza interna, lo sviluppo economico e la partecipazione pubblica.

Inoltre, il ministro ha affermato che la “diplomazia di difesa è diventata una componente sempre più importante delle relazioni estere del Vietnam, insieme alla diplomazia statale e interpersonale. Le nostre Forze Armate intensificheranno la cooperazione bilaterale e multilaterale, inclusi i programmi di addestramento ed esercitazioni congiunte, con particolare attenzione alle questioni di sicurezza non tradizionali”.

Ma un altro obiettivo molto importante, nel prossimo periodo, sarà lo sviluppo di un’industria della difesa più autonoma e tecnologicamente avanzata.

Per questo il Paese asiatico intende rafforzare “le capacità nazionali in termini di ricerca, progettazione e produzione, producendo sia equipaggiamenti militari che a duplice uso”.

E con uno sguardo al futuro, il ministro Giang nel suo discorso ha delineato diverse aree prioritarie, tra cui il rafforzamento della leadership del Partito sulle Forze Armate, il miglioramento dell’addestramento e dell’istruzione per garantire un uso efficace di equipaggiamenti moderni, l’espansione della cooperazione internazionale e un più stretto coordinamento tra pianificazione della difesa e sviluppo socio-economico.

I militari vietnamiti  continueranno a svolgere un ruolo centrale nella strategia di difesa nazionale del Paese che enfatizza “l’integrazione tra prontezza militare e sostegno pubblico”.

Per il Generale Giang, l’Esercito con si impegnerà di più nella difesa nazionale, nel soccorso in caso di calamità e come supporto di emergenza e come partecipazione alla produzione economica.

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