Di Paola Ducci*
HANOI (VIETNAM) – nostro servizio particolare. Seguendo il concetto espresso da Umberto Eco sulla vividezza delle ricostruzioni in diorama e 3D, un altro esempio di Museo insolito è quello della Zona Militare 5 di Da Nang: è un’esposizione militare situato al numero 1 di Duy Tan Street, ad Hanoi, capitale del Vietnam.

Il Museo è stato costruito nel 1976 ed è entrato ufficialmente in funzione un anno dopo. Comprende tutta la resistenza della Guerra del Vietnam, dall’occupazione dei nemici, dall’occupazione della Cina, alla prima Guerra d’Indocina con la Francia, alla guerra di resistenza contro l’America e all’attuale guerra della Cina sulle isole Spartly e Paracel.
Con una superficie di oltre 9 ettari, il Museo è diviso in due sezioni principali, una galleria esterna e una galleria interna con quattro settori: l’esposizione del grande museo militare, una riproduzione della Casa di Ho Chi Minh ad Hanoi e un Museo di Ho Chi Minh.
Il suo spazio espositivo all’aperto ospita aerei autentici, carri armati militari e armi utilizzate durante le guerre francesi e americane.
La maggior parte di questi oggetti è in condizioni perfette, con esemplari imperdibili come l’aereo da attacco leggero A-37 Dragonfly, l’aereo Cessna O-1 Bird Dog e il carro armato M48 Patton.

Proseguendo nel percorso, grandi porte a due battenti conducono a una sala dove una statua a grandezza naturale di Ho Chi Minh, qui conosciuto anche come Zio Ho, è circondata da sculture in pietra di soldati e da immagini delle loro madri in lutto.
Il museo è ricco di foto, immagini, mappe e manufatti. Le esposizioni partono dalle antiche battaglie del nord passando per il colonialismo francese e la guerra americana.
Ogni sala è corredata da una breve introduzione, ma le esposizioni sono quasi del tutto prive di note descrittive.
Lo stesso vale per gli altri edifici del complesso museale. In un giardino ben curato, con uno stagno per i pesci, si trova una casa in teak, replica della casa di Ho Chi Minh, costruita per i vietnamiti della zona che volevano fargli visita e non potevano permettersi il viaggio ad Hanoi.
Il terzo edificio è dedicato alla vita e alle opere dello “zio Ho”. Qui si trova una copia della sua camera da letto d’infanzia e un ricordo delle sue numerose lotte e conquiste.
Ci sono persino oggetti personali appartenuti a Ho Chi Minh: il suo spazzolino da denti, un pettine, sandali e occhiali esposti con orgoglio dietro un vetro.

In altri Musei del Paese, invece, le armi e le macchine da guerra sono state riutilizzate.
Molti artisti locali vengono impiegati per riconfigurare i residuati bellici e mettere i carri armati uno sopra l’altro, trasformando i cimeli e le schegge in sculture.
*Editor per l’Ufficio Storico dello Stato Maggiore della Difesa
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