MILANO. Sono passati 31 anni dall’attentato di via Palestro, a Milano, compiuto da Cosa nostra. Era la sera del 27 luglio 1993 quando l’esplosione di una autobomba nella Galleria d’arte Moderna e il Padiglione di arte contemporanea provocò la morte di cinque uomini: i vigili del fuoco Carlo La Catena, Sergio Pasotto e Stefano Picerno, l’agente di polizia municipale Alessandro Ferrari e Moussafir Driss, immigrato marocchino che dormiva su una panchina.

L’Associazione Carlo La Catena, che nasce nel 1994 per non dimenticare le vittime del dovere, domani, come ogni 27 luglio, commemorerà quanto accaduto quella notte. Una piccola delegazione dell’Associazione, infatti, in compagnia della sorella di Carlo la Signora Raffaella La Catena, che per la circostanza si fregerà della Medaglie d’Oro di Carlo, parteciperà alla cerimonia che si celebra nella Scuola Centrale Antincendi dei Vigili Fuoco di Capannelle per poi portare un omaggio al Sacrario.
In tutta Italia, domani, ogni Comando dei Vigili del Fuoco, terrà 1 minuto di silenzio in memoria dei colleghi caduti, anche chiamati le “vittime del dovere”.
La memoria storica, attività intrapresa dall’Associazione La Catena, anche con altre iniziative, affonda le sue radici negli 87anni di attività del Glorioso Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.
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