Viminale: il ministro dell’Interno Piantedosi presiede il Consiglio generale per la lotta alla criminalità organizzata. Plauso alle Forze dell’Ordine per i brillanti risultati di questi giorni

ROMA. Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha presieduto, oggi, al Viminale il Consiglio generale per la lotta alla criminalità organizzata.

Il ministro dell’Intreno, Matteo Piantedosi

Hanno partecipato, tra gli altri, il Procuratore nazionale antimafia, il capo della Polizia – Direttore generale della Pubblica sicurezza, i Comandanti Generali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, il capo del Dipartimento Affari Penali, i vertici dell’AISI ed AISE, il Direttore dell’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata ed il Direttore dell’Unità di informazione finanziaria per l’Italia.

Il Capo della Polizia, Prefetto Lamberto Giannini

Il titolare del Viminale, in apertura della riunione, ha manifestato l’apprezzamento per i risultati che magistratura e Forze di Polizia stanno conseguendo sul fronte del contrasto alle organizzazioni mafiose ed alle loro attività criminali ed ai tentativi di aggressione al circuito economico.

In particolare, si è congratulato con la Guardia di Finanza per l’operazione che ha portato al sequestro, a Catania, di un ingentissimo quantitativo di sostanze stupefacenti e delle attività economiche e dei beni immobili acquisiti con il reimpiego dei proventi illeciti, sottolineando, ancora una volta, il grande impegno e l’intensa attività investigativa sviluppata dalle
Forze di Polizia, con il coordinamento della magistratura, nella lotta al narcotraffico.

Un’auto della Guardia di Finanza di Catania pronta per l’operazione

Il ministro Piantedosi ha espresso poi soddisfazione per l’arresto, da parte dei Carabinieri, di Antonio Strangio, ricercato dal 2016, un altro importante latitante di ‘ndrangheta catturato poche ore dopo Edgardo Greco, latitante da 17 anni, nell’ambito del progetto I-CAN.

Varie foto di Edgardo Greco nel tempo

“Un’operazione –  ha aggiunto Piantedosi – che porta a 43 i latitanti di ‘ndrangheta assicurati alla giustizia in tutto il mondo in meno di 3 anni grazie ad una sempre più proficua cooperazione di polizia, indispensabile per contrastare una criminalità che opera a livello globale, confidando su una fitta rete di relazioni internazionali”.

La riunione del Consiglio generale per la lotta alla criminalità organizzata è stata dedicata ad una accurata analisi dei rischi di infiltrazione criminale nella gestione dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e delle iniziative già avviate per una più efficace tutela della legalità.

In particolare, è stata ribadita l’importanza di una azione comune e coordinata sul piano della prevenzione, con l’esigenza condivisa di rafforzarne l’efficacia attraverso iniziative da assumere a legislazione vigente accanto ad eventuali specifici interventi normativi.

E’ stata tra l’altro evidenziata l’importanza del tracciamento e del monitoraggio dei flussi finanziari e del miglioramento della circolarità delle informazioni al fine di accrescere il patrimonio informativo e consentire il continuo aggiornamento dei profili di rischio di infiltrazione criminale soprattutto nei settori che appaiono più esposti.

Gli esiti dell’incontro saranno oggetto di ulteriore approfondimento anche ai fini di una loro traduzione sul piano operativo e in vista di una nuova riunione Consiglio generale per la lotta alla criminalità organizzata.

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