Washington, falso allarme bomba alla Casa Bianca. Le criticità del Servizio segreto

Washington. La notte scorsa il Servizio segreto Usa è stato sottoposto ad un’altra prova di efficienza operativa. Un auto con a bordo un uomo si stava dirigendo verso un checkpoint nei pressi della Casa Bianca. Il guidatore è stato fermato e agli agenti ha detto di avere una bomba a bordo del suo veicolo.

L’uomo è stato poi arrestato e l’auto controllata. Non c’era nessun ordigno sul mezzo.

Transenne lungo il viale intorno alla Casa Bianca. Ma i controlli fanno ancora una volta acqua.

Molte strade sono state chiuse. Il presidente Usa, Donald Trump, era nella sua residenza in Florida.

Non è la prima volta che la Casa Bianca viene sottoposta a questi allarmi. Ormai non si contano più i casi di intrusione oltre la recinzione del palazzo presidenziale.

Il Servizio segreto è stato aspramente criticato per il fato che, mesi fa, non si era accorto che un uomo aveva superato la rete ed era rimasto per oltre un quarto d’ora nell’area, prima di essere scoperto ed arrestato.

L’uomo è stato poi arrestato e l’auto controllata. Non c’era nessun ordigno sul mezzo.

Molte strade sono state chiuse. Il presidente Usa, Donald Trump, era nella sua residenza in Florida.

Non è la prima volta che la Casa Bianca viene sottoposta a questi allarmi. Ormai non si contano più i casi di intrusione oltre la recinzione del palazzo presidenziale.

Il Servizio segreto è stato aspramente criticato per il fatto che, mesi fa, non si era accorto che un uomo aveva superato la rete ed era rimasto per oltre un quarto d’ora nell’area, prima di essere scoperto ed arrestato.

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