SARAJEVO. Il presidente del Partito dell’Alleanza Democratica Popolare (DNS) Nedad Nešić. ha reagito alle dichiarazioni del ministro della Difesa della Bosnia-Erzegovina, Zukan Helez, il quale, dopo i funerali del criminale di guerra condannato Ratko Mladić, ha esortato la comunità internazionale a ritirare la propria firma dall’atto di creazione dell’entità della Republika Srpska.

“La Republika Srpska è una categoria permanente – ha detto Nešić. – ed esisterà finché esisterà il popolo serbo. Non dipende da Zukan Helez e dai suoi simili, ma da coloro che l’hanno creata per essere padroni del proprio destino e per salvarsi la vita”.

E poi commentando l’appello di Helez alla comunità internazionale affinché abolisca la Republika Srpska – definita dal ministro “un’entità parastatale malvagia e genocida” – Nešić ha ritenuto che tale dichiarazione costituisse un reato penale.

“L’unico effetto del messaggio di Helez è che egli ha commesso un reato ai sensi del Codice Penale della Republika Srpska, che prevede una pena detentiva da tre a 15 anni. Per questo motivo invito il Ministero dell’Interno e la Procura della Republika Srpska a reagire e a punire questa istigazione all’odio religioso e nazionale, nonché l’appello a sovvertire l’ordine costituzionale”, ha affermato Nešić.
Si ricorda che, in seguito ai funerali del criminale di guerra Ratko Mladić, Helez aveva dichiarato che “il fascismo palese deve essere isolato e sconfitto” e aveva chiesto l’imposizione delle sanzioni più severe contro la Serbia.
Parlando della Republika Srpska, Helez aveva affermato che, dopo i funerali di Mladić, per la comunità internazionale avrebbe dovuto essere chiaro “quale tipo di male avessero creato”.
“Invito la comunità internazionale a ritirare la propria firma dalla creazione di questa entità parastatale genocida; noi sappiamo cosa fare dopo”, ha detto Helez.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

